Spirito Santo Corsico

     -Parrocchia Spirito Santo Corsico-

Precedente Home Su Successiva

 

Visita Vicario febbraio 2005

Presentazione della parrocchia proposta da don Michele in occasione della visita vicariale del 02.02.’05

 

Anzitutto il nostro più cordiale e rispettoso ben venuto! Accogliamo in te, don Giuseppe, il segno della vicinanza e sollecitudine del nostro Arcivescovo e della sua condivisione del cammino di questa nostra comunità parrocchiale.    

 Da molti anni ormai segui, ora più ora meno da vicino, le vicende di questa nostra parrocchia per questo non mi dilungherò nella presentazione della sua storia sapendo che tu forse più di me hai condiviso gran parte del suo cammino; mi limiterò alla descrizione del volto attuale di questa comunità, evidenziandone potenzialità e fatiche.

 A) Situazione socio-culturale

E’ collocata fisicamente alla periferia della periferia della “grande Milano”, e questa sua definizione non è semplicemente fisica ma anche, generalmente parlando, rivelatrice delle sue caratteristiche socio-culturali.

Gradevole ed urbanisticamente ben pensata l’impostazione del quartiere, apprezzabile la grande piazza ed il complesso parrocchiale. I negozi in piazza sono pochi ed - eccetto il bar - poco frequentati; ha tentato di proporsi un ristorante - pizzeria ma è durato un anno.

Gran parte delle sue 1550 famiglie, vedono i due coniugi lavoratori operai, pochi gli impiegati, pochissimi  inseriti in quadri dirigenziali. Un quarto delle famiglie è composto di uno/due pensionato/i. Completamente assenti - nel territorio di questa parrocchia- industrie o fabbriche.

Circa metà delle famiglie è in affitto; l’altra metà invece possiede appartamenti, in genere modesti, ma di proprietà. C’è anche una zona villette. Ci sono 306 appartamenti di proprietà comunale o di enti pubblici o di assistenza a canone agevolato.

Gran parte della popolazione è di provenienza meridionale, della “prima immigrazione”.

Il livello d’istruzione è medio-basso. Nel mondo giovanile: dopo la scuola dell’obbligo molti tentano il raggiungimento di un diploma ma l’abbandono in itinere, è alto. Relativamente pochi gli universitari, seppur presenti.

Dal punto di vista sociale: molte sono le famiglie con problemi o irregolari. Ad esempio:del nostro quartiere 100 sono le famiglie in qualche modo assistite o aiutate economicamente da enti caritativi o assistenziali. Ci sono anche situazioni di carcerati o di domicilio coatto. Molto diffuse le droghe leggere; i carabinieri, dicono anche lo spaccio di quelle pesanti anche se non molto appariscente. Così pure, dicono sempre le forze dell’ordine, che questa zona procura molta manovalanza per furti e rapine.

La presenza di “bande” d’adolescenti/giovani, seppur in forma minore in questi ultimi anni, costituisce ancora, un problema notevole soprattutto sul territorio della piazza di notte soprattutto durante il periodo estivo.

 

B) Situazione religiosa

Il contesto religioso nella quale s’inserisce l’attività pastorale è quello, molto diffuso, di un lento ma progressivo processo di svuotamento dei “segni” cristiani, ancora richiesti ma più per vago senso religioso emozionalistico-tradizionale che non per scelta. Fino al paradosso che nonostante la richiesta della prima Comunione o Cresima per i propri figli, c’è - sempre più spesso e per molti - una assenza quasi totale dalla Messa domenicale e anche  dalla catechesi. Non solo ma, allorquando si dovesse fare presente l’incoerenza, sentirsi più o meno tranquillamente dire: “ cosa vuole, noi a Messa non veniamo… e comunque per noi il cristianesimo è questo, non insista ulteriormente perchè va bene così!” Quindi una scristianizzazione più vissuta che teorizzata, che spesso assume la forma dell’autoreferenzialità religiosa.

  I non molti che frequentano sono comunque, costanti , interessati ed impegnati. Esemplare ed addirittura edificante la testimonianza di fede e di amore a Dio e alla Chiesa offerto da alcune donne della terza età. Ci sono famiglie “belle” realmente attente ad un cammino di educazione cristiana e di formazione.

C’è un bel gruppetto di catechiste che nonostante il poco interesse dei ragazzi, si impegnano e ci mettono energie, competenza e cuore. C’è un gruppettino anche d’adolescenti (ragazze) che fanno l’aiuto catechiste.

La partecipazione alla Messa domenicale è attorno al 10%,( anche se l’ultima indagine parla del 17% ma sono dati “drogati” da una sottostima numerica degli abitanti presunti e dal fatto che almeno 1/3 dei censiti sono di fuori parrocchia) di cui gran parte ( 80 % dei partecipanti) sono adulti che hanno più di 50 anni .

Per gran parte di loro, la partecipazione alla Messa domenicale è l’unico momento comunitario.

 

C) Attività e dinamiche strutturate,  pastorali e  ordinarie della parrocchia.

Ca  Celebrazioni sacramentali e liturgiche comunitarie

Ca1 Celebrazioni Eucaristiche ( in sintesi anche perché: cfr Relazione seguente Allegato B)

Il sacramento del Sacrificio della Croce è offerto tutti i giorni feriali alle ore 18 e nelle domeniche/feste alle ore 9, 11, 18 ( giugno, luglio, agosto: 9,11).

La partecipazione alle Messe feriali è mediamente di una decina di persone: quasi tutte donne anziane che però partecipa con grande fede e devozione; la Messa è normalmente “intra vesperas” e preceduta dalla recita del rosario.

La Messa prefestiva è la più frequentata dagli adulti mediamente 200 persone; attente ma poco partecipi soprattutto ai canti. Alle 9 partecipano circa 100 persone quasi tutte pensionate.

La Messa delle 11 è la più frequentata e quella nella quale sono presenti tutte le fasce d’età; non esito definirla “della comunità” e così dai più è vissuta. E’ in genere animata da alcuni giovani ed adolescenti con chitarre. La partecipazione dei ragazzi dell’iniziazione cristiana è incostante e legata all’ordinarietà dell’anno catechistico. E’ assai preoccupante la “norma” non scritta né detta ma da quasi tutti i ragazzi applicata: a casa da scuola , a casa da catechismo, a casa dalla Messa. I 50-70 ragazzi che si vedono a Messa durante l’anno, spariscono, quasi completamente( ne restano 4 o 5) durante il periodo non scolastico.

Molti sono i genitori che accompagnano i ragazzi alla porta della chiesa e chiedono: tra quanto vengo a prenderlo? Durante l’avvento e la quaresima i ragazzi vivono la liturgia della parola in luogo separato con il seminarista, entrano in chiesa all’offertorio. La partecipazione dell’assemblea non sempre è soddisfacente.

La Messa vespertina è frequentata mediamente da una trentina di persone, al punto che già più volte, almeno da parte mia, si è pensato di abolirla; il CPP si è espresso invece per il mantenerla. Normalmente una delle tre Messe è celebrata da don Sergio; quando è presente il seminarista diacono, predica a una delle Messe domenicali.

Ca2 Altre celebrazioni

Battesimi si celebrano normalmente la terza domenica di ogni mese alle ore 15; il parroco svolge alcuni incontri preparatori per i genitori, padrini e madrine. Tutti i primi venerdì del mese sono caratterizzati dall’Adorazione Eucaristica alle ore 16,30 e alle ore 21. Si svolge in quaresima, di venerdì, il pio esercizio della Via crucis, l’ultimo per le vie del quartiere; l’ultimo sabato di maggio la processione con la statua della Madonna.

Il sacramento della riconciliazione è offerto: mezz’ora prima di ogni Messa ed il sabato o prefestivo, pomeriggio. In avvento ed in quaresima si propone anche una liturgia penitenziale comunitaria e con più confessori.

 Cb Le proposte di catechesi

Cb1 Iniziazione cristiana ( 1elmetare -1media)

L’articolazione ed il progetto è quello classico: per classi scolastiche, dalla terza elementare, in gruppetti ( dai 6 ai 12 ragazzi/e), con mamme catechiste (una decina) e qualche aiuto catechista. Si seguono i catechismi della CEI; in quarta elementare la prima confessione e Comunione, in prima media la Cresima. Ogni due anni  una decina di incontri per genitori e ragazzi di prima e seconda elementare. Due o tre ritiri alla domenica per classe ed altrettanti per i genitori.

Molte sono le incertezze, le perplessità e le difficoltà a proposito di questo modello; una la certezza: non è più adeguato;  è tempo di pensare ad altro! Anche se questo “altro” facciamo ancora fatica a concretizzarlo.

Cb2 Progetto di pastorale cittadina per preadolescenti,adolescenti,giovani

Dalla seconda media in poi entriamo nella proposta della pastorale cittadina per il mondo giovanile. Realisticamente, della nostra parrocchia, che proseguono il cammino non sono molti: nell’anno pastorale 2002/ 3 due ragazzi hanno continuato, quest’anno 6 ragazze nel progetto preadolescenti ( 2/3 media); gli adolescenti e 18/19 enni che partecipano al  cammino formativo, abbastanza regolarmente, sono 5 ragazze;  nessun giovane .

Il giudizio su questo cammino di pastorale giovanile cittadino è molto positivo per almeno quattro motivi:

a) il progetto è ben articolato e valido, b) chi partecipa è contento anche perché fa una bella esperienza di gruppo ed amicizia, c) c’è il concorso sincero dei preti, delle suore, degli educatori di tutte e quattro le parrocchie, d) è il modello pastorale congruo a quello che già oggi e soprattutto domani saranno le nostre comunità parrocchiali.

Cb3 Adulti e terza età.

Per la catechesi degli adulti: si propone una volta il mese un incontro soprattutto per i genitori di ragazzi dell’iniziazione cristiana; inoltre da quest’anno c’è una proposta cittadina per gli adulti di tutta la città. Ritengo che anche per questa fascia la prospettiva da incoraggiare sia quella unitaria e cittadina.

C’ è il gruppo della terza età: una quindicina di signore che si trovano tutti i martedì alle ore 15,30, passano qualche ora tra il pregare, la fraternità, e il lavorare per la parrocchia; una volta al mese hanno un momento formativo secondo il programma diocesano dell’associazione.

 

Cc L’Oratorio

L’Oratorio della nostra parrocchia cerca di essere proposta educativa completa ed articolata, ma fa ancora molta fatica ad esserlo! Tra le molte cose che mancano, la povertà più grande è la mancanza di giovani che possano essere modelli, presenti in forma costante e con la scelta di essere degli educatori. Giovani che seguano regolarmente, con impegno momenti di formazione loro e con scelta matura seguano Gesù Cristo. Facendo dell’Oratorio la prima delle realtà in cui giocarsi. La pastorale giovanile cittadina, che spesse volte, per richiesta specifica, porta nel nostro oratorio i vari gruppi di preadolescenti, adolescenti ed i loro educatori, per le varie tappe del cammino, fa ”respirare aria d’Oratorio”.

La presenza del seminarista è importante e benemerita, ma strutturalmente provvisoria.

L’Oratorio è aperto tutti i giorni, nel pomeriggio. La suora, sempre presente, risulta essere figura insostituibile e preziosa; è coadiuvata da alcune signore che si alternano al bar; a loro un doveroso grazie.

Con molta sincerità devo affermare che non è semplice gestire tante volte maleducazione ed ignoranza, riversate da preadolescenti ed adolescenti spesso loro stessi prime vittime di queste stesse povertà.

L’esperienza dell’Oratorio feriale è tra le più significative e belle, grazie anche all’impegno di mamme ed alcune adolescenti.

Speriamo che i preadolescenti ed adolescenti d’oggi impegnati nel cammino di formazione cittadino, possano diventare speranze e presenze concrete per domani.

 In questo quadro molto complesso s’intravede una strada percorribile e forse vincente: la pastorale d’insieme; intesa come progetto unitario dai preadolescenti in poi, lasciando alle singole parrocchie l’iniziazione cristiana.

 

Cd La Caritas parrocchiale

In una situazione sociale come la nostra molte sono le necessità concrete. La nostra Caritas, intesa come centro d’ascolto e banco alimentare, assiste ed accompagna venti famiglie; offrendo cibarie ed indumenti, soltanto in rari casi soldi.

Devo affermare che molto vivace e edificante è la sensibilità della mia gente nei confronti delle situazioni di bisogno; da questo punto di vista, in questi anni, ho visto cose stupende.

 

Ce Varie

C’è  la Commissione Missionaria.

La situazione economica della parrocchia è, momentaneamente, serena, non ci sono debiti e in questi anni di mia presenza si è mantenuta la politica economica saggia e prudente, del mio predecessore: accantonare in risparmio investito sicuro quello che annualmente si accantona. Tale serenità è comunque determinata dalla mancanza di spese straordinarie, godendo ancora di una struttura relativamente nuova. Problemi seri o addirittura molto seri, potrebbero sorgere negli anni a venire, allorquando si dovesse intervenire in regime di manutenzione strutturale straordinaria.

C’è un competente ed efficace consiglio degli affari economici.

  

Concludendo:

In estrema sintesi.

I punti di forza e le potenzialità da fare emergere sono:

-  la grazia e la potenza dello Spirito santo che sempre rinnova la nostra speranza e gioia

- la preghiera di tanti malati che amano questa comunità

- la convinzione e la generosità di chi c’è,

- alcune giovani famiglie – una decina - che stanno cominciando con me un cammino di spiritualità familiare,

- il cammino di pastorale cittadina, iniziato da alcuni preadolescenti ed adolescenti veramente bravi,

  

 

Le fatiche o questioni aperte:

-          Come muoverci per rivedere e reimpostare  la catechesi dell’iniziazione cristiana?

-          Quali passi fare ancora, per prepararci alla evoluzione futura delle parrocchie della Città di Corsico