Spirito Santo Corsico

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The day after... il risveglio dopo il convegno

 

Un convegno raggiunge il suo effetto nella misura in cui lascia un guadagno, permette di dare per assodato un elemento che diventa riferimento per il lavoro futuro.
È come quando si ascende su una scala, ogni convegno, ogni esperienza significativa, diventano un gradino che si sale; certo, ogni volta che si fa un gradino, ci si apre la prospettiva di un altro, ogni volta che ci si innalza di un poco, potrebbe nascere l'impressione che si ha davanti un percorso interminabile, che non ha fine.
Nel cuore però portiamo la certezza che ciò che ci viene chiesto non è “arrivare da qualche parte” ma è di “essere in cammino”; la prospettiva del cristiano, di colui che cerca di condividere con gli apostoli la missione evangelizzatrice, si innesta nella consapevolezza che, ogni volta che ci si avvia verso l'orizzonte, esso è comunque sempre “là che ci attende”. Risuonano in noi le parole di un giornalista che scriveva: "ho cercato la felicità per mille strade, fino a quando mi sono accorto che la felicità era la strada".
Quale può essere il guadagno del convegno che abbiamo vissuto nei giorni scorsi?
Tento di tracciare un primo, iniziale bilancio di ciò che è accaduto qui nella mia piccola parrocchia di periferia.
La relazione Don Gesualdo ci ha ricordato che, nel lungo percorso della storia della Chiesa, il concilio Vaticano secondo ci ha permesso di scoprire quella fonte straordinaria che disseta i cuori di coloro che cercano Dio: la parola di Dio, non più testo di consultazione per gli studiosi ma continuo riferimento per l'edificazione delle parrocchie.
Monsignor Magnoli che ha ridato la fresca consapevolezza che non abbiamo bisogno di cercare iniziative straordinarie per trovare un punto da dove partire per la lettura della parola di Dio: già la chiesa, nella sua saggezza, ci spezza il pane della parola settimanalmente e quotidianamente nella Parola che viene proposta nelle celebrazioni eucaristiche.
Nella relazione di Cettina abbiamo ritrovato la nostra modalità di indagine sulla parola di Dio: guidati dalla ricchezza del magistero cristiano ascoltare con organicità, sistematicità e continuità la Parola.
Con chiarezza la Presidente ha spiegato come la Catechesi promossa dal Movimento Apostolico punta ad un insegnamento completo e integrale della fede, senza frammentazioni, mutilazioni, diminuzioni che possono svuotare la verità stessa del messaggio evangelico; una catechesi aperta a tutte le componenti della vita cristiana.
Il momento in net meating con mons. Costantino Di Bruno e’ stato bello e importante.
Ci ha raccomandato la stabilita’ nella fede, ci ha ricordato, rispondendo alle domande che gli venivano sottoposte, che la grazia e’ dono di Dio, che abbiamo bisogno di elevarci spiritualmente , che abbiamo mezzi importanti: sacramenti, Catechesi, Spiritualita’, che altro non fanno, se vissuti in santita’, di farci crescere nell’amore e nella carita’, battezzati e cristiani in cammino nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa in comunione con tutti.
Le relazioni dei responsabili delle sedi del Nord Italia e centro Europa ci hanno permesso di vivere un convegno per creare comunione, missione, evangelizzazione nelle sedi del Movimento Apostolico.
Avrei voluto esser presente per ringraziarvi tutti ma non e’ possibile e lo faccio cosi:
Il mio ringraziamento va innanzitutto al Signore che, ogni giorno, ci soprende con la gratuità e sovrabbondanza dei suoi doni.
Alla Signora Maria Marino, ispiratrice e fondatrice, esempio di vera vita cristiana per tutti noi.
Alla presidente Cettina Marraffa che con dedizione e amore segue il Movimento Apostolico.
A mons. Costantino Di Bruno uomo di grande fede, di grande conoscenza teologica e “incommensurabile” umiltà.
A tutti i sacerdoti, consacrate laiche e laici per la loro presenza al convegno.
Alle persone che non potendo venire hanno pregato per noi.
Possa il Signore darci perseveranza e forza.
Unito alla preghiera di tutta la mia parrocchia,e con la speranza di poter presto essere ancora tra voi, in Calabria, vi ringrazio.