Spirito Santo Corsico

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Paolo era ebreo, per lungo tempo persecutore dei cristiani fino al momento della sua conversione avvenuta dopo la morte di Cristo. Importantissimo evangelizzatore nel mondo, della sua vita si può leggere negli Atti degli Apostoli, morì martire nel I° secolo.

Le notizie su ciò che accadde nel primo secolo ai cristiani, in relazione alla persecuzione partita dopo l'episodio dell'incendio di Roma di Nerone, arriva ai nostri giorni con fonti unicamente pagane. Dopo l'incendio, che fu terribile ed aveva profondamente scosso la popolazione, tutti sospettavano di Nerone, e così questi si dovette impegnare a trovare "i colpevoli" per difendere se stesso (scrive Tacito: "...Seguirono quindi cerimonie espiatorie in onore degli dei e furono consultati i libri della Sibilla.Ma non bastarono i soccorsi umani, le elargizioni del sovrano o le cerimonie religiose ad allontanare il sospetto che l'incendio fosse stato provocato. Per troncare quindi ogni diceria, Nerone fu costretto a cercare i colpevoli e torturò con i supplizi più raffinati quelli che il volgo chiamava cristiani e che si erano resi odiosi per le loro colpe. Cristo, il fondatore di tale setta, era stato messo a morte per opera del procuratore Ponzio Pilato, durante l'impero di Tiberio. e ancora: "... Dapprima furono arrestati quelli che si confessavano cristiani, poi, su loro rivelazione, ne fu tratta in carcere una gran moltitudine, non tanto sotto l'accusa di aver incendiato Roma, quanto per il loro odio contro il genere umano. Al supplizio fu aggiunta una nota di atroce scherno: alcune vittime furono ricoperte con pelli di bestie feroci e fatte morire sbranate dai cani, altri furono crocifissi e fatti ardere nella notte a guisa di torce...).

Numerose sono le fonti che affermano che anche gli apostoli Pietro e Paolo subirono il martirio in Roma, durante questa persecuzione. L'anno esatto del martirio non è noto.

Così racconta Lattanzio: ".Frattanto i discepoli, che in quel tempo erano rimasti in undici, scelti Mattia e Paolo al posto del traditore Giuda, si sparsero per tutta la terra a predicare il vangelo, come aveva comandato Cristo, loro maestro e Signore, e per venticinque anni, fino all'inizio del principato di Nerone, gettarono le fondamenta della chiesa per tutte le provincie e le città dell'impero.

Scrive Sulpicio Severo: ". Nella persecuzione neroniana furono condannati a morte gli apostoli Paolo e Pietro: al primo fu reciso il capo con un colpo di spada, il secondo fu crocifisso". Paolo, decapitato con un colpo di spada, viene paragonato, da Tertulliano, al Battista: ". nella chiesa Paolo è coronato dello stesso martirio di Giovanni il Battista.". Origene: ". Paolo, che navigò da Gerusalemme all'Illiria per predicare il vangelo di Cristo e che alla fine suggellò la sua predicazione con il martirio nella Roma di Nerone."