-Parrocchia Spirito Santo Corsico-
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Preghiera di Avvento
«Santa Maria, Vergine dell'attesa, donaci del tuo olio perché le nostre lampade si spengono. Vedi: le riserve si sono consumate. Non ci mandare ad altri venditori. Riaccendi nelle nostre anime gli antichi fervori che ci bruciavano dentro, quando bastava un nonnulla per farci trasalire di gioia: l'arrivo di un amico lontano, il rosso di sera dopo un temporale, il crepitare del ceppo che d'inverno sorvegliava i rientri in casa, le campane a stormo nei giorni di festa, il sopraggiungere delle rondini in primavera, l'acre odore che si sprigionava dalla stretta dei frantoi, le cantilene autunnali che giungevano dai palmenti, l'incurvarsi tenero e misterioso del grembo materno, il profumo di spigo che irrompeva quando si preparava una culla. Se ne sono disseccate le sorgenti. Soffriamo una profonda crisi di desiderio. E, ormai paghi dei mille surrogati che ci assediano, rischiamo di non aspettarci più nulla neppure da quelle promesse ultraterrene che sono state firmate col sangue dal Dio dell'alleanza. Colma di pace il vuoto interiore di Massimo, che nella vita le ha sbagliate tutte, e l'unica attesa che ora lo lusinga è quella della morte. Asciuga le lacrime di Patrizia, che ha coltivato tanti sogni a occhi aperti, e per la cattiveria della gente se li è visti così svanire a uno a uno, che ormai teme anche di sognare a occhi chiusi. Giunti alle soglie del terzo millennio, ci sentiamo purtroppo più figli del crepuscolo che profeti dell'avvento. Sentinella del mattino, ridestaci nel cuore la passione di giovani annunci da portare al mondo, che si sente già vecchio. Portaci, finalmente, arpa e cetra, perché con te mattiniera possiamo svegliare l'aurora. Facci capire che non basta accogliere: bisogna attendere. Accogliere talvolta è segno di rassegnazione. Attendere è sempre segno di speranza. Rendici, perciò, ministri dell'attesa. E il Signore che viene, vergine dell'Avvento, ci sorprenda, anche per la tua materna complicità, con la lampada in mano». Meditazione di Avvento
Tutto inizia dalla nostra reale, vera conversione. Siamo noi i chiamati a "preparare la via del Signore, a raddrizzare i suoi sentieri". Come? "Facendo frutti degni di conversione, e non credendo di poter dire fra noi: Siamo salvi perché siamo cristiani… Siamo salvi perché andiamo a Messa la Domenica… Siamo salvi perché chiamiamo altri a venire in Chiesa… e cose del genere". Non si è salvi perché si fanno queste cose, anche se belle, buone, sante. Siamo salvi se osserviamo il Vangelo per tutti i giorni della nostra vita e lo osserviamo con vero spirito di amore in ogni sua prescrizione, anche la più semplice, anche nel più piccolo precetto. Siamo salvi se: perdoniamo, scusiamo, non giudichiamo, non condanniamo, non ci riteniamo giusti, stiamo lontano dai vizi, osserviamo ogni comandamento della Legge del Signore, diciamo parole piene di saggezza, di misericordia, di compassione, condividiamo i nostri beni con i poveri, aiutiamo i miseri, accogliamo i forestieri vedendo in loro Gesù, curiamo gli ammalati, siamo fedeli al patto nuziale, sappiamo stimarci gli uni gli altri senza disprezzarci, non siamo usurai, non estorciamo niente a nessuno, sappiamo vivere da poveri in spirito, nella purezza del cuore e della mente, stiamo lontano da ogni ingiustizia anche minima. Siamo salvi se leggendo il Vangelo con cuore libero da ogni falsa concezione di noi stessi, possiamo dire: "Tutte queste cose le ho osservato e voglio osservarle con una fedeltà sempre più grande". Giovanni il Battista ci dice che "Già la scura è posta alla radice della nostra vita. Se noi non produciamo frutti buoni, frutti di amore, verità, giustizia, fedeltà, compassione, misericordia, pazienza, prudenza, vera santità, saremo tagliati e gettati nel fuoco inestinguibile dell'inferno". Non si prepara il Natale facendo il Presepe, allestendo l'Albero, offrendo e ricevendo regali, vivendo insieme la grande cena della Notte Santa. Tutte queste cose sono fuori del cuore. Il Natale si prepara in un solo modo: mettendo al centro del nostro cuore Gesù, Giuseppe, Maria; facendo di esso la Grotta della Natività. Con Gesù nel cuore, tutte le cose ritornano ad essere solo cose. La Vergine Maria, Madre della Redenzione, ti suggerisca il modo più giusto perché tu possa preparare come si conviene il Natale di suo Figlio Gesù. Mons. Costantino Di Bruno
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