-Parrocchia Spirito Santo Corsico-
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Mons. Claudio Magnoli: Il Lezionario festivo come strumento di catechesiIl Lezionario Ambrosiano [festivo domenicale] Libro per celebrare il mistero, strumento di catechesi
Introduzione
Dalle Premesse al Lezionario ambrosiano «L’ordinamento delle letture della messa, così come si trova nel Lezionario ambrosiano… è il primo e fondamentale luogo da cui quella porzione di popolo di Dio che celebra ordinariamente in Rito ambrosiano potrà attingere la conoscenza della sacra Scrittura, che è conoscenza stessa di Gesù Cristo… Sebbene l’azione liturgica non sia, per se stessa, una forma di catechesi, essa racchiude una valenza anche didattica, che affiora con particolare evidenza proprio nella liturgia della parola della messa. Infatti il Lezionario, posto primariamente al servizio della celebrazione dei misteri, può considerarsi a buon diritto anche uno strumento pedagogico e catechetico di straordinaria efficacia per incrementare la formazione cristiana dei fedeli… Ne risulterà una migliore interazione tra catechesi e liturgia, a vantaggio sia di una migliore assimilazione dei contenuti della fede, sia di una più profonda partecipazione a quel momento culminante e sorgivo dell’agire ecclesiale che è la celebrazione eucaristica» (nn. 62-64).
1. Conoscenza della sacra Scrittura, conoscenza stessa di Gesù Cristo / Proclamazione della parola nell’azione liturgica, presenza viva di Cristo nella comunità credente / Ascolto della parola nell’azione liturgica, accoglienza di Cristo, parola vivente del Padre, nella comunità credente.
2. Il Lezionario [ambrosiano] è posto primariamente al servizio della celebrazione dei santi misteri (valenza mistagogica): - proclamazione / ascolto della parola come atto di santificazione, che si compie nel sacramento dell’eucaristia; - proclamazione / ascolto della parola, come atto di culto, che si dà in pienezza nel sacramento dell’eucaristia; proclamazione / ascolto della parola come predisposizione del corpo, dell’anima e dello spirito al dono dell’eucaristia.
3. Il Lezionario [ambrosiano] è anche «strumento pedagogico e catechetico di straordinaria efficacia» a due livelli: nel metodo (modo di fare catechesi) e nel merito (contenuti da trasmettere). La mia relazione avrà specifica attenzione a questo, fermandosi a considerare il Lezionario ambrosiano festivo domenicale.
I. Il Lezionario ambrosiano [= LA]: note di presentazione
Il LA è il frutto di una storia mai interrotta e di un’eredità promettente, riplasmate dal rinnovamento conciliare. Segnalo tre aspetti:
1. L’intero anno liturgico in tre ‘misteri’: - l’Incarnazione, o mistero della venuta nella carne del Verbo di Dio e della manifestazione di Dio nella santa umanità di Gesù di Nazaret; - la Pasqua, o mistero della redenzione dell’uomo; - la Pentecoste o mistero della Chiesa, la nuova Gerusalemme, animata dallo Spirito del Signore risorto. Come è facile intuire, i primi due misteri sono strettamente cristologici; il terzo, raccorda intimamente a Cristo, mediante il dono dello Spirito Santo (Pentecoste), la Chiesa, suo mistico corpo. Ciò comporta soprattutto un diverso modo di intendere il «tempo ordinario» romano: c’è un tempo dopo l’Epifania, ultima sezione del mistero dell’Incarnazione, e un tempo dopo Pentecoste, coestensivo al mistero della Pentecoste, scandito in tre sezioni: settimane dopo Pentecoste, dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore (29 agosto), settimane dopo la Dedicazione del Duomo (III domenica di ottobre).
2. La domenica è aperta dal grande annuncio della risurrezione (messa vigiliare vespertina) ed è illuminata dalla forte convergenza tematica delle tre letture bibliche (lettura, epistola, vangelo).
3. L’ordinamento delle letture domenicali nei diversi tempi liturgici propone una sequenza tematica coordinata e progressiva. Per citare due esempi, che verranno ripresi poi in modo più analitico: L’Avvento, che ha una durata di sei settimane, inizia dalla parusia del Signore e si chiude con la domenica dell’incarnazione. Ecco la sequenza tematica completa: La venuta del Signore – I figli del Regno – Le promesse adempiute – L’ingresso messianico – Il Precursore – L’incarnazione o la divina maternità della beata Vergine Maria. Il Tempo dopo l’Epifania, che ha una durata massima di nove settimane, prevede due distinte sequenze tematiche: il ciclo dei segni manifestativi della gloria divina del Verbo fatto carne (domeniche II-VII) e il ciclo della misericordia divina (VIII-IX) mai da omettere, qualunque sia il numero delle domeniche disponibili.
II. Dal Lezionario Ambrosiano, un metodo catechistico
Intendo per «metodo catechistico» il modo di porgere la verità cristiana, luce per la mente (intelletto), sostegno per la volontà (decisione), gioia per il cuore (amore). Nel LA ci sono almeno tre preziose indicazioni di metodo:
1. La verità cristiana non è anzitutto un sistema di idee chiare e distinte, ma un’esperienza di grazia, di amore e di salvezza, resa possibile dall’incontro con colui che si autodefinisce «via, verità e vita». In questo incontro, che avviene mediante la Parola e il Sacramento, la Parola rivela (fa conoscere), la Parola giudica (dà criteri alla vita), incoraggia e rimprovera (muove all’azione). Ne consegue che, nell’uso catechistico del LA, queste diverse dimensioni dovranno essere tenute costantemente presenti, accostando narrazione (storie e figure di salvezza) e riflessione (temi e pensieri), racconto e discorso.
2. La verità cristiana è racchiusa nel complesso delle sacre Scritture, Antico e Nuovo Testamento, ma non allo stesso modo. Nel Nuovo Testamento essa si dà in piena luce, cioè in forma cristologica diretta ed esplicita. Nell’Antico essa si dà in forma nascosta e velata, così da esigere una costante ermeneutica cristiana («Nell’Antico Testamento è adombrato il Nuovo e nel Nuovo si disvela l’Antico o anche, come ama ripetere il santo vescovo Ambrogio, «il Figlio di Dio... è nascosto nella legge, coperto sotto il velo dei profeti e adempiuto nella predicazione evangelica, affinché… formatosi in noi, che siamo il suo corpo, col raffrontare insieme le Scritture, sia tutto in tutti» - Premesse, n. 10). Ne consegue che l’uso catechistico del LA chiede di attivare in tutti (piccoli e grandi), insieme alla familiarità con il Nuovo Testamento, una maggiore conoscenza dell’Antico letto alla luce del Nuovo (cfr. il metodo usato da Gesù con i discepoli di Emmaus - Lc 24, 13ss). Non basterà dunque fissare l’attenzione sulle pericopi evangeliche, ma occorrerà fare sempre lo sforzo di integrare, anche nell’uso catechistico del LA, le tre letture unitariamente.
3. La verità cristiana non si cristallizza in una forma chiusa, ma si apre all’incontro con le esperienze umane, religiose e culturali dei popoli, generando Tradizione. È l’apporto complesso e originale dell’apostolo Paolo, il quale prende le mosse dall’annuncio del vangelo di Gesù Cristo agli Ebrei, ma allarga progressivamente il proprio orizzonte ai pagani di cultura greco – romana e, in ipotesi, ai pagani di tutte le culture. Il LA, riservando l’Epistola a Paolo in modo rigoroso, insieme ai contenuti trsmessi dal suo epistolario, sottolinea con forza la metodologia missionario dell’apostolo delle genti: annunciare a tutti l’essenziale del vangelo di Gesù Cristo nella forma adatta alla recettività del destinatario.
III. Dal Lezionario Ambrosiano: due esempi di un percorso catechistico
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