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Maria Madre della Redenzione

In che senso la Vergine Maria si deve chiamare a giusto titolo Madre della Redenzione?



La Vergine Maria è Madre della Redenzione, perché al Calvario il Signore Gesù ha voluto dare alla Madre sua questo singolare privilegio: di generare alla vita della Sua Redenzione, quella che Lui ci ha acquistato sulla Croce, quanti nascono da acqua e da Spirito Santo, estendendo così la sua Figliolanza ad ogni suo discepolo.
Come il Verbo di Dio per mezzo di Maria è nato alla vita della sua umanità, così per mezzo di Maria, per opera dello Spirito Santo nelle acque del Battesimo, ogni cristiano nasce alla vita della grazia, della verità, della santità.
In questo senso e solo in questo senso, con questo significato, Maria è Madre della Redenzione.
È Madre che genera i credenti in Cristo alla vita soprannaturale, per opera dello Spirito Santo.
La vita soprannaturale è dono di Dio, per la Passione, Morte, Risurrezione di Cristo Gesù.
Questo dono di Dio, frutto del mistero pasquale di Cristo, Dio ce lo dona per mezzo di Maria in un modo del tutto singolare, costituendoci suoi veri figli.
La Santa Madre Chiesa ha sempre creduto che la Vergine Maria è Mediatrice di tutte le grazie, quindi anche della grazia della Redenzione.
La Vergine Maria è Mediatrice, non autrice; è vera Madre.
È il mistero di Maria ed è tutto racchiuso nel mistero dei misteri che è quello di essere Lei Madre di Dio.

 

Chi ha parlato di Maria Madre della Redenzione?

1. S.S. GIOVANNI PAOLO II
2. DALLA LITURGIA DELLE ORE
3. CARD. GIACOMO BIFFI
4. MONS. VINCENZO RIMEDIO
5. SANT’ANSELMO
6. GUERRIC, ABBÉ D'IGNY, DISCEPOLO DI SAN BERNARDO
7. LITANIE DOMENICANE
8. HERMANAS CARMELITAS – Monasterio de la Encarnación - Zaragoza
9. John A. SCHUG, O.F.M.Cap, Mark I. MIRAVALLE, S.T.D.
10. P. GAFFNEY
11. P. FRANCESCO TUDDA
12. GIOVANNI MAZZILLO
13. GIUSEPPE MAZZA
14. EDWARD SCHILLEBEECKX
 


1. S.S. GIOVANNI PAOLO II
«”Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio!”. Pronunciando le parole di questa antifona, con la quale la Chiesa di Cristo prega da secoli, ci troviamo dinanzi a Te, Madre della nostra Redenzione. Ci troviamo uniti con tutti i pastori della Chiesa, in un particolare vincolo, costituendo un corpo e un collegio, così come per volontà di Cristo gli Apostoli costituivano un corpo e un collegio con Pietro. Nel vincolo di tale unità, pronunziamo le parole del presente Atto, in cui desideriamo racchiudere, ancora una volta, le speranza e le angosce della Chiesa per il mondo contemporaneo».
(S.S. GIOVANNI PAOLO II, Un anno con Maria. Meditazioni quotidiane dagli «Insegnamenti» e dalla «Redemptoris Mater», Piemme, Casale Monferrato 19993, 311)

2. DALLA LITURGIA DELLE ORE
«Ella è nostra madre, madre della nostra vita, madre della nostra incorruzione, madre della nostra luce. Dice l’Apostolo riguardo a nostro Signore: Egli "è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione" ( 1 Cor 1,30). Ella dunque, che è madre di Cristo, è madre della nostra sapienza, madre della nostra giustizia, madre della nostra santificazione, madre della nostra redenzione; perciò è per noi più madre della madre nostra secondo la carne. Dunque da lei abbiamo una natività migliore, perché da lei è la nostra santità, la nostra sapienza, la nostra giustizia, la nostra santificazione, la nostra redenzione».
(Beato Aelredo, abate, Maria madre nostra, in LITURGIA DELLE ORE, II, p. 1707: Discorso 20 per la Natività di Maria, PL 195,322-324).

3. CARD. GIACOMO BIFFI
«La seconda riflessione riguarda la presentazione di Gesù al Tempio, e le tristi immagini che la Madonna può intravedere nelle parole di Simeone. “Il Signore è pietoso - ha detto il Cardinale - e non ci rivela mai il nostro futuro. Però con Maria si è comportato diversamente, perché la Madre del Dio fatto uomo diventa così la madre della nostra redenzione”. Il buonismo imperante nella società moderna, sembra suggerire il Cardinale, censura alcune difficili parole del Vangelo, mentre in Maria vi è la consapevolezza che, pur nella gioia di quei momenti assieme al suo adorato Figlio, ogni ora che passava la avvicinava alla croce, e quindi una costante, sottile ed ineludibile sofferenza. Il terzo momento è rappresentato dall'ora della morte, dall'immagine del Golgota, quando la madre soffre insieme al Figlio, a dimostrazione del forte legame fra ogni creatura ed il suo Creatore»
(In: http://www.bologna.chiesacattolica.it/bo.htm)

4. MONS. VINCENZO RIMEDIO

Preghiera
O Maria, tu che stavi sotto la croce del tuo Figlio Gesù Crocifisso, per i tuoi sette dolori, per le tue sofferenze, intercedi per me! Fa' che io veramente possa guardare la Croce di Gesù senza peccato. Fa', o Maria, che il mio corpo si allontani dal male. Fa', o Maria, che la mia anima, il mio cuore siano tuoi, tutti tuoi. O Maria, quando lo vuole il Padre mio, io voglio venire nella vostra luce. Per questo voglio essere veramente vostro (a). O Maria, guidami su una buona via: sulla via del bene e allontanami dal male.
Tre “Gloria al Padre”
Maria Madre della Redenzione, prega per noi

Si guadagna l’indulgenza parziale ogni volta che si recita.
Si approva, Nicastro 26-2-1984
+ Vincenzo, Vescovo



5. SANT’ANSELMO
«Comment parler dignement de celle qui a engendré mon Seigneur et mon Dieu ? Dieu a donné son Fils, fruit de son coeur, qui était son égal et qu'il aimait comme lui-même : il l'a donné à Marie et , du sein de Marie, Il en a fait son Fils, non pas quelqu'un d'autre, mais le même en personne, de sorte qu'il est par sa nature le même Fils unique de Dieu et de Marie. Toute la création est l’oeuvre de Dieu, et Dieu est né de Marie ! Dieu a tout créé, et Marie a enfanté Dieu ! Dieu qui a tout formé , s'est formé lui-même du sein de Marie, et ainsi il a refait tout ce qu'il avait fait. Lui qui a pu tout faire de rien n'a pas voulu refaire sa création détruite sans devenir d'abord fils de Marie. Dieu est donc le Père de toutes les choses créées, et Marie la mère de toutes les choses recréées. Dieu est le Père de la création universelle , et Marie la mère de la Rédemption universelle. Car Dieu a engendré celui par qui tout a été fait, et Marie a enfanté celui par qui tout a été sauvé ... Si toi, notre Dame, tu es sa mère, tes autres fils ne sont-ils pas ses frères? Car celui qui a voulu, en naissant d'une mère, partager notre nature et, en nous rendant la vie, nous faire fils de sa mère, celui-là même nous invite à nous reconnaître ses frères ... Le Sauveur du monde est notre frère. Pour tout dire, notre Dieu s'est fait, par Marie, notre frère».
(In: http://perso.wanadoo.fr/tsvm/vm/Marie/intro.htm).

6. GUERRIC, ABBÉ D'IGNY, DISCEPOLO DI SAN BERNARDO:
1. «”Après que les jours de la purification de Marie furent accomplis (Luc. II, 22)”. En racontant les mystères de notre rédemption, l'Écriture rapporte les faits tels qu'ils se sont passés historiquement parlant, mais de sorte pourtant à nous montrer ce que nous avons moralement à faire. Quand la purification de la bienheureuse Marie est célébrée en ce jour, cette fête nous avertit clairement de la propre purification que nous avons à faire en nous-mêmes. Quel homme résisterait à l'autorité d'un si puissant exemple, en voyant la reine de toutes les saintes, qui n'eut rien à purifier, ne point refuser de se soumettre au commandement de la purification légale? O mère immaculée, mère très-pure, n'avez-vous pas conscience de votre pureté, ne savez-vous pas que, en concevant et en enfantant, vous n'avez pas perdu mais augmenté votre sainteté ? Pourquoi donc, comme si elle avait souffert quelque atteinte, comme celle des femmes ordinaires, cherchez-vous les remèdes établis pour celles qui sont dans ce cas (Matth. III, 15) ? C'est ainsi, nous répond cette reine, qu'il nous convient d'accomplir toute justice; élue mère de la justice souveraine, il faut que je sois aussi le miroir et le modèle de toute justice. Je connais l'orgueil des enfants d'Ève, cette mère infortunée est plus portée à excuser qu'à purifier les fautes qu'elle a commises. Je tiens pour nécessaire que, aux vices de l'antique origine, soient opposés sur-le-champ tous les exemples donnés par la nouvelle régénération. La mère de la prévarication a péché et a excusé sa faute avec hardiesse : que la mère de la rédemption ne pèche pas et satisfasse humblement, en sorte que, tirant du sein de leur mère antique un péché inévitable, les enfants des hommes tirent du moins de la mère nouvelle l'humilité qui purifie».
(GUERRIC, ”Quatrième sermon pour le Jour de la Purification de la Bienheureuse Vierge Marie”, in Sources Chrétiennes, 166, Paris 1970,
tomo I, 356-369, qui 356-359).


7. LITANIE DOMENICANE
Santa Maria, Madre del Dio eterno. Santa Maria, astro che vince la notte. Santa Maria, madre della nostra redenzione. Santa Maria, fonte della vera sapienza. Santa Maria, luce della retta scienza.
(In: http://www.domenicanenocera.org/rosario/litaniedomenicane.htm )

8. HERMANAS CARMELITAS – Monasterio de la Encarnación - Zaragoza
«Por su privilegiada unión con el Salvador del mundo, María recibe de Cristo una función mediadora universal. Según esto, María, en virtud de su Maternidad divina, de tal modo está unida con la Santidad de Dios, que es su esencia, que toda la Santidad de Dios viene a habitar en Ella como en su nuevo tabernáculo escatológico.
De donde se sigue que la persona de María, no se ordena en su totalidad a otro fin que a ser Madre de la Santidad de Dios y por tanto a ser Madre de la Redención, pues es Madre Virgen Esposa del que es Cabeza de toda la humanidad rescatada y santificada».
(Monasterio de la Encarnación, María nueva "Hija de Sión" , in: http://www.terra.es/personal5/materunitatis/Maria.html)

9. John A. SCHUG, O.F.M.Cap, Mark I. MIRAVALLE, S.T.D.
«Mary, Mother of the Redemption, was prepared in advance so that she could fulfill perfectly her God-given mission with her Son in the redemptive liberation. Advancing Pope Paul VI's teaching that "Most holy bonds bound and still bind the Virgin Mary to the Holy Spirit in the work of human redemption," producing fruits "ever more advantageous," John Paul II reminds us at a General Audience in 1983 that it is Mary filled with grace that allowed for and gave "maximum value" to her participation in the work of redemption: "The fullness of grace allowed [Mary] to fulfill perfectly her mission of collaboration with the work of salvation; it gave the maximum value to her cooperation in the sacrifice" (…)
The Holy Father tells us that in Mary's "pilgrimage to the foot of the Cross there was simultaneously accomplished her maternal cooperation with the Saviour's whole mission through her actions and sufferings" (p. 11, no. 39). [65] John Paul's Mother of the Redeemer continues the Magisterial teachings of Mary's ongoing presence in the mysteries of redemption. His Holiness looks to the Gospel of John to express the profound implications of Mary's "new motherhood," as "mother to us in the order of grace" (cf. Lumen Gentium, no.61). It is salvific and universal, a maternal mediation where the Mother of the redemption brings the needs of humanity within reach of her redeeming Son's saving power…»
(John A. SCHUG, Mark I. MIRAVALLE, “Mary, Coredemptrix: The Significance of Her Title in the Magisterium of The Church”, in Mark I. MIRAVALLE, [ed.], Mary Coredemptrix, Mediatrix, Advocate, Theological Foundations: Towards a Papal Definition? Queenship Publishing Company, Goleta [CA] 1995).

10. P. GAFFNEY
Mary is Mother of the Redemption. Mary is empowered by the grace of the three Persons of the Trinity to conceive the Eternal Wisdom. She therefore carries all of us in her womb, since all of us are "in Christ Jesus," our Redeemer.
P. Gaffney, Jesus Living in Mary: Handbook of the Spirituality of St. Louis de Montfort, Montfort Publications, Litchfield [CT] 1994.

11. P. Francesco TUDDA

«La Madonna è la Chiesa prima della Chiesa, la prima redenta da Cristo e la più perfettamente redenta fino al punto da diventare Madre della redenzione e Madre della Chiesa. L'esperienza di amore tra Gesù e Maria doveva estendersi a tutto il genere amano, a partire dai primi discepoli di Cristo fino a tutti gli altri. La Madonna è senz'altro una donna singolare, ma non isolata dal resto dell'umanità. Quello che avvenne in lei per via genetica e materna si sarebbe esteso a tutti i discepoli di Cristo per via sacramentaria. Maria fu elevata nella famiglia trinitaria con la vocazione della maternità divina, il resto dell'umanità con l'adesione a Cristo per mezzo dei sacramenti».
(In: www.padretudda.it/Inserti_speciali/cristo_ci_salva_radunandoci_in_chiesa.htm ).

12. Giovanni MAZZILLO
[7] Nella discussione conciliare è interessante notare che mentre ben 300 padri avrebbero voluto la promulgazione del dogma della mediazione di Maria, nel testo del 1962, Maria è chiamata, solo come titolo, "omnium gratiarum Mediatrix", nel testo del 1964 ciò viene controbilanciato dall'affermazione del Cristo come unico Mediatore, mentre nel testo definitivo, quest'appellativo non riveste un particolare significato, ma si trova insieme alle altre denominazioni di Maria, al n. 62 della Lumen Gentium.
[8] Si confronti l'ancora validissimo libro: E. SCHILLEBEECKX, Cristo, Sacramento dell’incontro con Dio, E.P., 1970, cui nulla toglie, perché perfettamente inserita in questa mediazione fondamentale, l'affermazione dello stesso autore di "Maria madre della redenzione" (IDEM, Maria madre della redenzione, E.P., 1965).
(G. MAZZILLO, “Maria prima cristiana immagine e modello della chiesa”, in Presenza del Carmelo).

13. Giuseppe MAZZA
«Maria stessa è stata redenta come tutti noi per opera di Cristo, anche se in modo singolare e sublime: la santità, che è in Cristo per natura e giunge ai credenti per riscatto, nella modalità della riparazione e attraverso l’esercizio del perdono, è comunicata a Maria nella modalità unica ed eccezionale della preservazione. La Vergine non è dunque estranea alla redenzione, anzi ne beneficia più di tutti, e questo non per necessità di peccato (modalità della purificazione), ma per l’eminente e perpetua esenzione dalla macchia letale che esso produce (modalità della preservazione): è per questo sublimiore modo redempta. È qui ancora una volta in evidenza il rapporto specificamente personale, intimo e comunionale della Madre con il Figlio salvatore. È in virtù di questo rapporto e a partire da esso che Maria è redenta, ed è per questo che ella è madre dei redenti e madre della redenzione. La redenzione è in Maria intimamente connessa con la sua duplice maternità: quella divina nei confronti di Cristo, quella spirituale nei confronti degli uomini. L’eminente redenzione soggettiva di Maria e la sua maternità si identificano in un unico avvenimento: Maria che “si lascia donare” il redentore. La sua recettività è attiva per sé e anche per noi: con il suo fiat accoglie esplicitamente la sua personale salvezza in Cristo e l’inizio della nostra redenzione oggettiva. “Ricevere un figlio, quel Figlio, e accettarlo liberamente nelle insondabili profondità del suo desiderio messianico, è per lei il dono oggettivo della redenzione e, nello stesso tempo, la sua appropriazione soggettiva: fide concepit, ha concepito credendo”. Maria partecipa e collabora alla propria redenzione ricevendo, nell’anima e nel corpo, il Salvatore: la sua perpetua verginità ne prepara e accompagna la maternità, in quanto la conferma nel suo atteggiamento di assoluta ed umile accoglienza; ecco perché Maria è Vergine e Madre, ma è essenzialmente Vergine Madre: Vergine perché Madre, Madre perché Vergine. Ciò ha, innanzitutto, conseguenze assai rilevanti per rapporto alla salvezza di tutti i credenti. Madre-vergine, Maria “prolunga il dono celeste della sua maternità verginale in una verginità liberamente scelta”. In questo modo Maria non sceglie di riservarsi il Cristo come patrimonio o eredità personale, anzi fa del suo stesso fiat “qualcosa di più della sua salvezza personale”: ella acconsente a divenire madre di Cristo, che è in sé rappresentante di tutta l’umanità. Ella è dunque “madre della vocazione di tutti gli uomini, che si è manifestata a noi nel Dio incarnato” come salvezza e redenzione: ella è dunque madre della redenzione»
(G. MAZZA, “Madre della Redenzione: la recettività performativa della “cooperatio creata” nella mediazione materna della Vergine”, in Vivarium 12 ns [2004] 89-108, qui 94-95).

14. Edward SCHILLEBEECKX, Maria madre della redenzione, Edizioni Paoline, Catania 1965.