I sacramenti
Noi viviamo in un'epoca in cui molti faticano ad accostarsi ai Sacramenti oppure oppure vivono due tentazioni:
- delegare a Dio attraverso riti magici la soluzione dei problemi
- sperimentare un contrasto tra il celebrare e il vivere, tra la fede e la vita.
Ma la fede cristiana è una fede radicata in una storia, pone le basi di una fiducia che esige la concretizzazione del gesto (si supera così il contrasto tra praticanti e credenti): non si può ridurre la fede alla pratica dei sacramenti, né si può rinunciare ai sacramenti in nome della fede.
* Si può così riscoprire il valore e il senso del "simbolo" (che non è semplicemente un "segno", uno strumento per conoscere ciò che non è conoscibile e che pertanto non è costruttore di storia).
L'impoverimento della categoria simbolica ha portato la teologia sacramentaria a parlare di segno solo in funzione intellettuale e a ricercare di descrivere l'incidenza storica della salvezza usando la categoria "causa-effetto" correndo così il rischio di cosificare i Sacramenti.
* La funzione dei sacramenti nella religione cristiana è quella di celebrare una storia e di attualizzarla. Ma come rendere presente un avvenimento del Passato? Non per un meccanismo "causa-effetto" (attraverso la grazia i sacramenti producono la giustificazione) ma perché il presente e il futuro si possono vivere nel rendere presente il passato. Dio ha incontrato, anzi è entrato nella storia (Alleanza). Nel presente l'incontro tra il passato e l'eschaton (gli avvenimenti della fine della storia), nel sacramento si sperimenta una salvezza che è stata e che si compirà. |