
| | Una famiglia povera Avevo 15 anni e per una scommessa con una amica l'ho conosciuto, abbiamo cominciato a frequentarci. A sedici anni sono scappata di casa perchè mio padre non voleva. Riportata a casa dai carabinieri, mio padre mi ha posto davanti alla scelta o me o lui, ho scelto lui. Sono andata a vivere con mia suocera e ci siamo sposati civilmente, anche se don Franco, voleva che si ci sposassimo in chiesa. Avevamo comperato casa ed erano anni belli con un figlio e il desiderio di una casa più grande. Ma non riuscivamo economicamente neanche a tenere quella casa. Siamo tornati a vivere con sua madre li sono iniziati I problemi. Una sera abbiamo portato nostro figlio al pronto soccorso per una infezione, mia mamma mi ha chiamato in ospedale perchè aveva scoperto che lui si drogava. Ho sofferto molto perché non mi aspettavo questo. Ho fatto di tutto per tirarlo fuori, ho chiamato il SERT, le comunità, mi sono fatto seguire insieme con lui da psicologi e assistenti sociali, ma lui non cambiava. Gli volevo bene anche con tutte le sofferenze che mi dava. Senza volerlo scoprivo di aspettare un secondo figlio, la tentazione forte e' stata quella di abortire perchè soldi non c’erano . Ma ogni volta che entravo in ospedale sentivo che da madre non potevo togliere la vita alla piccola che cresceva dentro me, alla fine ho deciso di tenerla. Ora mi ri trovo con una piccola casa che riesco, con fatica a mantenere. Anche se è dura rimanere insieme tentiamo lo stesso, I due figli amano tanto il padre. Sono da sola ad affrontare tutti I problemi, lui fatica ad amare anche la sua famiglia. Non posso lavorare perché mia figlia ha una malattia che richiede presenza continua . Dalla mia famiglia avevo tutto e spesso mi sento male perchè non riesco a dare ai figli tutto quello che vorrei e che loro mi chiedono. La parola famiglia mi fa soffrire perchè vorrei qualcosa in più. Tanti mi aiutano, ma vivo in grande solitudine. Ho sempre avuto il desiderio grande di una famiglia ma non sono mai riuscita ad averla. Io non sono praticante, ma ho sempre avuto un ottimo rapporto con don Franco e con gli altri sacerdoti. Quando mia mamma si è ammalata mi sono riavvicinata al Signore e ho cercato di ritornare a pregare e frequentare, forse perchè mia mamma dice di essere stata guarita da P. Pio Mi aiuta molto affidarmi a Dio, mi sento sostenuta nelle mie difficoltà. Da quel poco che vedo da fuori vedo molta gente che frequenta la parrocchia ma vivono quello che Gesù chiede, ma c'e gente meravigliosa che mi sta intorno e mi aiuta. Vorrei dire a tutti di non criticare, di non giudicare le persone, senza conoscere le situazioni, di togliere prima la trave dal proprio occhio e poi la pagliuzza negli altri. |