Spirito Santo Corsico

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Una croce nel Chiostro

Da poco più di una settimana sul nostro Chiostro c’è una croce di acciaio con in basso la statua dell’amato e tanto caro Giovanni Paolo II.
Che motivo c’era di mettere una croce sul Chiostro davanti alla chiesa? Uno preciso non c’è. A volte le nostre strutture vengono utilizzate per feste di compleanno, riunioni di condominio ecc ecc, e non sempre chi varca il cancello per andare in Oratorio, accedere alla segreteria, alla biblioteca, alla sala tau o per scendere nelle aule sottostanti del Chiostro, si rende conto che a fianco di quel Chiostro c’è la porta della “casa di Gesù”, la nostra bellissima chiesa. Capita allora di sentire parolacce, bisbigli, urla, pettegolezzi... di vedere sputi, mozziconi, cartacce, come se il Chiostro fosse una piazza. Il chiostro è l’anticamera della nostra chiesa, dove ci si ferma a chiacchierare prima o dopo la Santa Messa, dove si transita per accedere a questo o quell’altro salone, dove i bambini scorazzano da una parte all’altra nelle belle giornate di primavera. Allora quella croce ricorda che vicino c’è la porta della “casa di Gesù”, che ci si può entrare anche solo un secondo per salutarlo, per pregarlo, mentre Lui è li in silenzio nel Tabernacolo. Magari non lo facciamo da anni e scendiamo in oratorio senza mai voltare lo sguardo verso la porta della chiesa. Quella croce è li per chi passa dalla piazza senza mai varcare il cancello del chiostro, per dire: uomo ricordati che c’è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e Gesù dice : venite a Me voi tutti affaticati e oppressi e io vi ristorerò … tornate a Me io vi aspetto!!!! Che quella croce ci aiuti nei momenti più tristi e dolorosi delle nostre giornate a ricordarci di pregare il Signore, di partecipare alla Santa Messa, di essere di conforto agli altri e di aiutare chi si sente solo.

 

 

 

 

 

 

Una Croce…


Tonino Bello Vescovo


Il legno della Croce,
quel "legno del fallimento",
è divenuto il parametro vero
di ogni vittoria.
Gesù ha operato più salvezza con le mani inchiodate sulla Croce,
che con le mani stese sui malati.
Donaci, Signore,
di non sentirci costretti
nell'aiutarTi a portare la Croce,
di aiutarci a vedere
anche nelle nostre croci
e nella stessa Croce
un mezzo per ricambiare
il Tuo Amore,
aiutaci a capire
che la nostra storia crocifissa
è già impregnata di resurrezione.
Se ci sentiamo sfiniti, Signore,
è perché, purtroppo,
molti passi li abbiamo consumati
sui viottoli nostri e non sui Tuoi,
ma proprio i nostri fallimenti
possono essere la salvezza
della nostra vita.
La Pasqua è la festa
degli ex delusi della vita,
nei cui cuori all'improvviso
dilaga la speranza.
Cambiare è possibile,
per tutti e sempre!