Chi è il Messia del Signore? È semplicemente e puramente un uomo, o è qualcos’altro che va infinitamente oltre la nostra umanità? Gesù, oggi, con infinita pazienza, divina ed umana, è impegnato ad aiutare i Giudei ad entrare nel suo mistero. Loro però hanno occhi e non vedono, mente e non pensano. La loro intelligenza è ottenebrata. Il loro cuore duro come macigno. La loro ostinazione li rinchiude in un carcere di falsità. Il ragionamento di Gesù è semplice: si entra nel suo mistero partendo da una verità di ordine storico: quanto Lui sta operando attesta la sua origine da Dio. Accolta questa verità lentamente ci si apre alle altre. Se questa verità è rifiutata, non vi è alcun’altra possibilità che si possa entrare nell’infinito mistero che lo avvolge. Leggiamo: Gesù allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Per quale motivo non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perché dico la verità. Chi di voi può dimostrare che ho peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non ascoltate: perché non siete da Dio». Gli risposero i Giudei: «Non abbiamo forse ragione di dire che tu sei un Samaritano e un indemoniato?».Rispose Gesù: «Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me. Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca, e giudica. In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio. La relazione tra il Padre e Cristo Gesù è prima di ogni altra di generazione eterna. Lui è dal Padre nell’eternità e nel tempo. Per questo può affermare di essere prima di Abramo, non come uomo, ma come Dio. “Io sono” è titolo divino, non umano. I Giudei non conoscono Dio. Mai potranno conoscere Cristo Gesù nella sua essenza umana e divina. Chi invece si lascia ammaestrare da Dio, dalla sua Parola, giungerà sempre alla vera conoscenza di Gesù Signore. Dal vero Dio al vero Cristo. Dal vero Cristo al vero Dio. Sono l’Uno la verità dell’Altro. Oggi siamo senza il vero Dio e il vero Cristo. Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi dateci la verità Dio e di Cristo. |