Oggi Gesù è in Betània, la città del suo amico Lazzaro, da Lui risuscitato, richiamato in vita dopo quattro giorni di sepolcro, nelle braccia della morte. A Gesù viene offerta una cena. Marta serviva. Lazzaro era uno dei commensali. Maria cosa fa invece? Prende trecento grammi di profumo di vero nardo, cosparge con esso i piedi di Gesù e poi li asciuga con i suoi capelli. È un gesto questo che può sgorgare solo da un cuore ricolmo di purissimo amore per il Maestro divino. L’amore puro, nobile, santo e i gesti che lo accompagnano possono essere mossi solo dallo Spirito Santo. Se lo Spirito della verità, della carità, della sapienza e prudenza non è dentro di noi, nessuno mai potrà arrivare alla perfezione dell’amore. Si fermerà sempre alle sue porte. Mai entrerà in esso e mai spenderà la vita per esso. L’amore non conosce altra legge se non quella dell’amore più puro e più santo, più perfetto e più elevato e quello di Maria è amore elevatissimo, perché nasce dal suo cuore casto per Colui che lei vede come la sua vera salvezza. Giuda, persona dal cuore impuro, avido, concupiscente, disonesto, così non vede le cose. Pensa che sia uno spreco, uno sciupio, un vano dilapidare le cose e il denaro. Ci sono realtà più nobili per spendere ciò che è nostro. Cosa vi è più nobile dei poveri e del servizio da prestare loro? Vi è nobiltà più grande che servire la povertà? Lui non è nello Spirito Santo, Spirito di carità e verità, di sapienza e intelligenza, Spirito del vero servizio. Ogni uomo è povero. Ci sono i poveri nelle cose e i poveri negli affetti, ci sono i poveri in vita e quelli in morte. La povertà è infinita come infinita è l’umanità. Ogni uomo soffre di una sua particolare povertà. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo. Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. Gesù è venuto per servire la povertà del peccato, della morte, della disobbedienza, di ogni schiavitù materiale e spirituale. Maria oggi serve la povertà nella sepoltura di Gesù. Lo Spirito Santo le fa compiere un gesto altamente profetico. Ella unge anzitempo il corpo ormai condannato a morte di Gesù Signore. Quando il nostro amore è dettato dallo Spirito Santo, tutto si può fare, tutto si deve fare. Vergine Maria, Madre della Redenzione, aiutaci ad amare sempre dalle profondità dello Spirito Santo. Angeli e Santi di Dio, insegnateci questo purissimo amore. |