L’esaurimento è la legge della vita. Tutto si esaurisce. Tutto viene meno. Tutto finisce. Anche sul piano spirituale vale la stessa legge: carità, grazia, vita eterna, benedizione, ogni altro bene divino che Dio ci concede vengono consumati dalla nostra vita allo stesso modo che il corpo consuma il cibo. Trasformato il cibo in energia vitale, una volta che questa si viene ad esaurire, occorre altro cibo, altra fonte di energia. Così è per ogni energia spirituale necessaria per la nostra elevazione spirituale, morale, culturale, sapienziale, intellettiva. La nostra anima, il nostro spirito hanno bisogno continuamente di grazia, verità, giustizia, carità, amore, vita eterna. Hanno bisogno di una perenne effusione di Spirito Santo. Se non ricorriamo alla sorgente di questa energia spirituale, iniziamo con la grazia e finiamo con il peccato, cominciamo con la verità e terminiamo con la falsità, si prende l’avvio nella comunione e si conclude nell’egoismo, i primi passi sono di grandissimo amore ma poi il risultato si chiama divorzio, separazione, adulterio, distruzione della verità dell’amore e della famiglia. La fonte della grazia, la sorgente di ogni santità, il cuore di ogni carità, la mente di ogni verità è Dio, solo Lui, nessun altro. Mediatore unico tra Dio e l’uomo è stato costituito Cristo Signore. È in Lui che Dio ha posto tutti i tesori della grazia, verità, scienza, conoscenza, santità, misericordia. È Lui che il Padre ha stabilito come unico e solo Datore dello Spirito Santo e di ogni altro dono spirituale. Dal Padre a Cristo, da Cristo all’umanità. Non è tutto però. Tra Cristo Gesù e l’umanità vi è un’altra mediazione, differente da quella di Gesù, ma essenziale, indispensabile al pari di quella di Gesù. Questa volta si tratta di una mediazione non di fonte, non di sorgente, bensì di intercessione. Cristo Gesù concede ogni grazia, elargisce ogni bene divino, a Lui però si deve giungere attraverso la preghiera della Madre sua. Tra noi e Cristo Gesù vi è la Madre sua che è anche Madre nostra. Senza questa mediazione, Cristo Gesù è presente alle nozze, ma non interviene ad aggiungere grazia su grazia, verità su verità, non dona lo Spirito Santo senza misura, in maniera abbondantissima. Non lo dona perché la Madre sua non lo ha chiesto. Leggiamo il Vangelo e comprenderemo. Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. La gloria di Dio è Cristo Gesù. La gloria di Cristo Gesù è la Madre sua. La gloria della Madre sua è l’umanità che a Lei si rivolge. Maria è sempre presente nella nostra vita e sempre intercede. È perennemente vigile e attenta. Lei prega per noi il Figlio. Fa tutto questo se noi la invitiamo nella nostra casa quale nostra vera Madre. È questo il segreto del buon cristiano: dimorare e abitare sempre con la Madre sua celeste. Vergine Maria, Madre della Redenzione, resta con noi per sempre, nella nostra casa. Angeli e Santi di Dio, aiutateci a vivere di purissimo amore per la nostra Madre. |