Spirito Santo Corsico

     -Parrocchia Spirito Santo Corsico-

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14 / 16 febbraio 1992

INCONTRO GRUPPO GIOVANI

 

Se la storia della parrocchia dello Spirito Santo è storia breve, quella del nostro gruppo giovani, al suo interno, lo è ancora di più. Infatti è solamente da tre o quattro anni che esiste un momento formativo di catechesi dedicato ai giovani, ed inoltre, in questo periodo, il nostro gruppo è stato definito in modi diversi. E’ anche importante considerare che molti dei giovani, già precedentemente, seguivano altre esperienze nelle rispettive parrocchie di appartenenza.

 Le difficoltà che riscontriamo a formare un gruppo affiatato ed omogeneo derivano probabilmente da una fede non ancora matura; cioè dal fatto che Gesù non è ancora il Signore della nostra vita e che una sequela sincera ed affezionata a Lui non è ancora stata da noi intrapresa. Sembra che, nonostante una scelta di fede sia stata fatta, le “parole” cristiane siano svuotate di quella concretezza e, quindi, incidenza nella vita che invece le sono originalmente proprie.

 L’esperienza dolorosa della morte di una nostra amica, Felicita, ci ha provocati a considerare più seriamente la nostra scelta cristiana.

 Nonostante questo, tutti i giovani vivono all’interno della comunità un’esperienza (spesso più d’una) di servizio (catechesi dei piccoli, animazione dei gruppi delle medie e adolescenti, animazione dell’Oratorio domenicale, gruppo Caritas, coro, ecc.). Esiste però il rischio di smarrire il senso di tali gesti, di sentirli come costrizione, o come impegno volontaristico, col risultato di sminuirne l’incisività, prima di tutto per sè, e la possibilità di annuncio e testimonianza. D’altra parte, nonostante l’Oratorio sia nel quartiere praticamente l’unica possibilità di incontro, esiste un atteggiamento di chiusura e diffidenza nei confronti della Chiesa.

 Per queste ragioni abbiamo deciso, all’inizio di quest’anno, di porre proprio la figura di Gesù al centro dell’ora settimanale di cetechesi. Ma, perchè la discussione avvenga su basi sensate, non si può non considerare che “nulla è più inverosimile della risposta data a una domanda non posta”. In altri termini, se Gesù Cristo è la risposta adeguata all’esigenza di salvezza del cuore dell’uomo, se questa esigenza è sopita e se l’uomo rispetto ad essa è distratto, l’annuncio cristiano rischia di non venir compreso.

 Quindi il nostro percorso si snoda in tre punti:

 ·        riflessione sull’uomo (senso religioso);

 ·        Gesù: definitiva ed unica risposta al nostro cuore;

 ·        come “stare” con Gesù oggi: La Chiesa (tema che svolgeremo probabilmente l’anno prossimo).

 La partecipazione e l’interesse con cui vengono seguiti gli incontri ci fanno supporre che “il seme”, che stiamo gettando, attecchisca, ma è ancora presto per trarre delle conclusioni. Fra qualche tempo, ci auguriamo di poter raccogliere i frutti del nostro lavoro.

 Va anche detto che, da parte dei giovani, si sente l’esigenza di una decisa e chiara testimonianza da parte degli adulti della comunità.