-Parrocchia Spirito Santo Corsico-
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Corsico, 6 gennaio 1992
Dopo la prima ventata di grande entusiasmo dovuta alla possibilità di utilizzare, sia pure un po’ precariamente, la chiesa e parte delle strutture in costruzione, passata la grande emozione causata dalla prematura morte di Don Agostino Saccani, la vita della nostra parrocchia è continuata nelle difficoltà e nei problemi insiti nella costruzione della comunità, ma sicuramente non priva di entusiasmo, genuinità ed anche originalità.
Possiamo comunque immaginare quali problemi abbia dovuto affrontare l’allora nostro parroco: Don Luigi Perego.
Si iniziò con alcune assemblee parrocchiali tenute mensilmente, purtroppo poco frequentate. Successivamente, nell’inverno 1987/1988, Don Luigi avvicinò molti parrocchiani al fine di costituire un gruppo di persone vario per estrazione, interessi ed età, che potessero aiutarlo nella missione di parroco, sia con il consiglio che con le opere. Nonostante alcuni rifiuti e molti tentennamenti lo scopo fu raggiunto.
Nacque quindi, mercoledì 17 febbraio 1988, il primo Consiglio Pastorale Parrocchiale. Composto dal parroco, dalle suore e da 23 laici, in rappresentanza delle diversi componenti la comunità. Troviamo perciò giovani, terza età, donne ed uomini, di origine regionale varia e di cultura differenziata, concretamente impegnati nelle varie attività.
Pochi avevano precedenti esperienze, cosicchè la nostra prima preoccupazione fu quella di sapere quale fosse il nostro compito e cosa si dovesse fare.
Successivamente furono individuate alcune linee prioritarie di azione:
Queste linee dovevano poi esprimersi come:
Queste risultano essere, ancora oggi, le linee guida così come sono emerse nelle riunioni tenute dall’arrivo del nostro attuale parroco Don Franco Passoni.
Durante questi tre anni di attività, qualcuno dei componenti ha abbandonato con varie motivazioni l’impegno, per cui, ad oggi, i membri effettivi sono 22.
La presenza media è del 50/60 per cento del totale, ma sei membri disertano da tempo le riunioni.
Eminenza, a Lei certamente non sfuggono le difficoltà in cui ci troviamo a vivere ed operare, nè le realtà oggettive di un quartiere periferico, come tanti altri, carico di problemi quali: l’emarginazione, la solitudine, la criminalità grande e piccola, l’uso e lo spaccio di droga, la prostituzione, una realtà giovanile senza punti di riferimento nella famiglia e nella società.
Purtroppo l’interessamento delle istituzioni civili risulta, al momento, insufficiente.
In questa situazione l’impegno della parrocchia deve esprimersi su tutti questi fronti con pochi mezzi, ma con il fondamentale sostegno della preghiera, attraverso le varie attività sia formative che ricreative, pur indispensabili, ma non sufficienti a raggiungere ogni realtà del quartiere e, soprattutto, tutte le persone che ci vivono.
E’ su questo versante che maggiormente si sente l’esigenza pressante della presenza di un altro sacerdote che possa integrare, aiutare ed ampliare quanto già oggi viene fatto da Don Franco e da Suor Piera.
Eminenza, siamo felici della Sua presenza fra noi, sappiamo che non dimenticherà queste nostre brevi e semplici parole. Le promettiamo, fin d’ora, che le verificheremo ulteriormente con il Vicario che attendiamo con gioia, mentre ci auguriamo di poterLa presto incontrare di nuovo nella nostra chiesa. |
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