Spirito Santo Corsico

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Milano, 9 ottobre 1995

 

Carissimo don Franco,

 

dopo la Visita pastorale iniziata con la mia celebrazione eucaristica nella solennità dell’Epifania e continuata dal Vicario episcopale Monsignor Alessandro Mezzanotti nei giorni 14-16 febbraio 1992 desidero farvi giungere qualche riflessione insieme ad alcune indicazioni utili al vostro cammino di giovane comunità.

 Il cammino l’avete non solo incominciato ma anche fatto procedere attraverso tappe significative. Penso alle ansie apostoliche e alle sofferenze del compianto don Agostino Saccani; sono le radici che vi hanno collocato nell’humus salvifico del regno di Dio. Penso al ministero illuminato di don Luigi Perego, e al tuo che ha continuato il difficile lavoro con le preziose collaborazioni di Suor Piera e, ultimamente, di don Alberto Lucchina.

Sono così nati gli strumenti per la vita della comunità: il Consiglio Pastorale, il Progetto Educativo Parrocchiale, la catechesi per ragazzi, giovani e adulti, i diversi gruppi; sono inoltre maturati laici cristiani che hanno avvertito il richiamo del Signore alla testimonianza e alla missione. Ormai la comunità dello Spirito Santo può svolgere un compito di orientamento, può essere punto di riferimento per tutte le persone del quartiere.

 Vi dicevo nell’omelia di tre anni fa che i valori evangelici di verità e di amore, che costituiscono la missione della parrocchia, sono donati da Gesù attraverso la sua Parola, l’Eucaristia, la preghiera; tuttavia la luce di questi valori si diffonde misteriosamente nel quartiere, raggiunge molta gente nella misura in cui, con il vostro esempio e il vostro interessamento, diventate compagni di cammino di altri, aiutandoli gradualmente a trovare la strada della celebrazione religiosa e, soprattutto, di una fede convinta e vissuta, che ci rende conformi a Gesù Cristo.

 

Nel desiderio di esservi vicino in tale impegno, vi offro alcune indicazioni.

  • La prima riguarda l’educazione alle fede degli adulti. La comunità annovera numerosi immigrati, che vivono situazioni di sradicamento; animati da pietà popolare, hanno il senso della famiglia, ma sono poco interessati a una vita religiosa ordinata e completa. Ritengo dunque che, dopo aver iniziato incontri di catechesi utili all’accoglienza e all’affiatamento, voi dobbiate saper risvegliare il bisogno religioso con l’annuncio di Gesù crocifisso e risorto, che ha voluto condividere la nostra condizione umana per donarci la salvezza.La parrocchia, in altre parole, è chiamata a proporre itinerari di annuncio missionario per persone in difficoltà e indifferenti, e insieme cammini di approfondimento della verità cristiana mediante una catechesi per giovani e adulti, in grado di offrire le risposte di senso ai grandi interrogativi dell’uomo di oggi.

  • Una seconda indicazione riguarda la famiglia. Penso che nello scorso anno voi abbiate riflettuto sui Messaggi del Papa, attuando le opportune iniziative. Vi esorto quindi a continuare per ridare alla famiglia la coscienza del suo dover essere modello di amore nel dono di sè, nel compito educativo e nella partecipazione alla vita della Chiesa e della società. Incrementare inoltre il rapporto con le famiglie, avviato da Suor Piera, perchè diventi un modo costante della missionarietà parrocchiale, in modo da farvi vicini alle persone in un attegiamento di accoglienza, di ascolto, di aiuto, capace di infondere fiducia e di favorire il dialogo. Allora potrete affrontare la sfida di esprimere, in una realtà civile disgregata, i valori dell’unità e della solidarietà vivificati alla presenza del regno di Dio.

Cercate anche di valorizzare con saggezza le richieste dei sacramenti della iniziazione cristiana: possono infatti essere occasione per aprire cammini di fede verso una maturità spirituale che rinvigorisca la dimensione religiosa delle famiglie della parrocchia.

 

Gli impegni pastorali che conseguono alle indicazioni che vi ho dato, saranno ovviamente programmabili e attualizzabili se verrà privilegiata la formazione degli stessi formatori, valorizzando le rispettive vocazioni e i diversi carismi.

 Affido tale compito in particolare al Consiglio pastorale, invitando i consiglieri a realizzare un’esperienza esemplare di partecipazione e di corresponsabilità e a promuovere uno stile di coinvolgimento e di unità tra persone e gruppi interessati ai problemi della comunità.

La scelta prioritaria deve essere di preparare i responsabili dei vari aspetti della pastorale:

  •  animazione della liturgia per la guida, le letture, i canti, il servizio dei ministranti ecc.;

  • catechisti e catechiste per ragazzi, giovani, adulti;

  •  educatori dell’Oratorio per le molteplici iniziative richieste;

  • responsabili delle attività caritative e impegnati nella vita sociale per l’attenzione ai problemi di convivenza, di lavoro, di abitazione, e ai problemi del quartiere.

 Sono lieto che siano state portate a termine le strutture parrocchiali, condizione necessaria in particolare per la vita dell’Oratorio che è il luogo privilegiato dell’educazione alla fede di ragazzi, adolescenti e giovani.

 Vi ricordo che lo sforzo educativo verso i più giovani, anche se imprescindibile da quello per gli adulti, è il fondamento della speranza per il domani della parrocchia.

So che non è facile per l’Oratorio svolgere al sua funzione in quanto ci sono molti adolescenti che se ne contendono gli spazi, ma rifiutano la proposta di fede. Il Signore però vi è vicino e, a poco a poco, vi aiuterà a superare le difficoltà.

Ritengo poi urgente un’azione missionaria verso i tanti che sono totalmente al di fuori della realtà parrocchiale. Ritorna qui il discorso sulla necessità di presenze adulte nell’Oratorio e di educatori capaci di dialogare con i giovani lontani. In proposito, credo che vi saranno utili le iniziative diocesane promosse.

 Carissimo don Franco, le mie indicazioni ti dicano la mia attenzione al tuo generoso ministero pastorale, e il desiderio che le numerose forze disponibili della comunità trovino una certa unità, superando le piccole divisioni che impediscono la piena edificazione del regno di Dio. Vi seguo con tanta preghiera, ti ringrazio per tutto e ti chiedo di ringraziare don Alberto cui era affidato il difficile compito educativo, Suor Piera per il suo fedele e positivo servizio, il Consiglio pastorale e gli altri tuoi collaboratori.

 Conto sul vostro ricordo orante per me e, con affetto, vi benedico uno a uno per intercessione della Madonna e nella gioia dello Spirito santo,

 

(firmato)

 

nel Signore

Carlo Maria Card. Martini

 

 

 

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Reverendo Signore

Don FRANCO PASSONI

Parrocchia Spirito santo

Piazza Europa

20094 CORSICO