31Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. L’Apostolo Giovanni ci rivela ora qual è la differenza sostanziale che esiste tra Giovanni il Battista e Cristo Signore. Giovanni il Battista aveva detto che Gesù è prima di lui per volontà di Dio. Perché così il Cielo aveva predisposto. Giovanni l’Evangelista ci dice il motivo sostanziale che giustifica la decisione celeste e divina. Gesù viene dall’Alto. Viene da Dio. L’essere di Gesù dall’alto non è solo per la missione che ha ricevuto dal Padre. Il suo essere dall’alto è per natura, per generazione eterna, per divinità, per figliolanza divina. Gesù è il Figlio Unigenito del Padre. È il Verbo che si è fatto carne. È il Dio che è venuto ad abitare in mezzo a noi. Gesù è Dio, vero Figlio del Padre, vero Verbo della vita, la vera Luce. Per questo motivo è al di sopra di tutti. Giovanni il Battista invece viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Giovanni è profeta del Dio Altissimo. Se Dio gli dona una parola, lui la dice. Se Dio non gli dona alcuna parola, lui è in tutto simile agli uomini. Parla di terra e secondo la terra. Gesù invece è Dio. La sua è sempre Parola di Dio, Parola di Cielo, Parola di verità eterna. Poiché Gesù viene dal Cielo è al di sopra di tutti. Dio è sopra ogni uomo. A Gesù la supremazia appartiene per natura e per missione. 32Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Gesù non parla per ispirazione come parlano i profeti. Egli parla per visione diretta. Egli vede Dio, ascolta Dio e dice ciò che ha visto e udito. Nessuno gli deve parlare di Dio, né Dio gli deve parlare di Se stesso, né lo Spirito Santo lo deve ammaestrare in quanto Dio. D’altronde Gesù è egli stesso Dio. Parla da se stesso. Parla come Figlio unigenito del Padre. Qual è il risultato di questa Parola divina detta attraverso bocca e cuore umano, attraverso il cuore e la bocca di Gesù Signore? Gesù parla, attesta, ma nessuno accetta la sua testimonianza. C’è come una chiusura del cuore e della mente degli uomini. Regna un’opposizione sorda alla sua Parola. Non la si crede vera Parola di Dio perché non si crede nella sua missione che è da Dio. Si compiono le parole del Prologo. 9Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. 10Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. 11Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. 12A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, 13i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. (Gv 1,9-13). È questa la sorte di Gesù: il non ascolto, la non accoglienza della sua testimonianza. È il rifiuto che lo condurrà alla morte di croce. 33Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Non accogliendo Cristo Gesù, è Dio che non si vuole accogliere. Rifiutando la testimonianza di Gesù Cristo è Dio che si rifiuta. Cristo Gesù non è da se stesso. Egli è da Dio, dal Padre suo. È il suo inviato, il suo Messia, il suo Cristo. Chi invece accetta la testimonianza di Cristo Gesù conferma che Dio è veritiero. Dio non è solo veritiero perché si riconosce che Gesù è da Lui. Dio è veritiero perché in Gesù si compiono tutte le promesse fatte ai Padri. Come si fa a credere in Dio, nella sua veridicità, se le sue promesse non si compiono? Come si fa a costruire sulla sua Parola se poi questa rimane inefficace? Cristo Gesù è da Dio. Chi crede in questa verità e l’accoglie certifica che tutte le promesse di Dio in Gesù sono diventate sì. Chi accoglie Cristo confessa che Dio non inganna e non mentisce e che è capace di compiere ogni sua Parola. Ecco come questa verità ci viene insegnata da San Paolo. 1Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, alla Chiesa di Dio che è a Corinto e a tutti i santi dell’intera Acaia: 2grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo. 3Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione! 4Egli ci consola in ogni nostra tribolazione, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in ogni genere di afflizione con la consolazione con cui noi stessi siamo consolati da Dio. 5Poiché, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. 6Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale vi dà forza nel sopportare le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo. 7La nostra speranza nei vostri riguardi è salda: sappiamo che, come siete partecipi delle sofferenze, così lo siete anche della consolazione. 8Non vogliamo infatti che ignoriate, fratelli, come la tribolazione, che ci è capitata in Asia, ci abbia colpiti oltre misura, al di là delle nostre forze, tanto che disperavamo perfino della nostra vita. 9Abbiamo addirittura ricevuto su di noi la sentenza di morte, perché non ponessimo fiducia in noi stessi, ma nel Dio che risuscita i morti. 10Da quella morte però egli ci ha liberato e ci libererà, e per la speranza che abbiamo in lui ancora ci libererà, 11grazie anche alla vostra cooperazione nella preghiera per noi. Così, per il favore divino ottenutoci da molte persone, saranno molti a rendere grazie per noi. 12Questo infatti è il nostro vanto: la testimonianza della nostra coscienza di esserci comportati nel mondo, e particolarmente verso di voi, con la santità e sincerità che vengono da Dio, non con la sapienza umana, ma con la grazia di Dio. 13Infatti non vi scriviamo altro da quello che potete leggere o capire. Spero che capirete interamente – 14come in parte ci avete capiti – che noi siamo il vostro vanto come voi sarete il nostro, nel giorno del Signore nostro Gesù. 15Con questa convinzione avevo deciso in un primo tempo di venire da voi, affinché riceveste una seconda grazia, 16e da voi passare in Macedonia, per ritornare nuovamente dalla Macedonia in mezzo a voi e ricevere da voi il necessario per andare in Giudea. 17In questo progetto mi sono forse comportato con leggerezza? O quello che decido lo decido secondo calcoli umani, in modo che vi sia, da parte mia, il «sì, sì» e il «no, no»? 18Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è «sì» e «no». 19Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì». 20Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono «sì». Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria. 21È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito l’unzione, 22ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori. 23Io chiamo Dio a testimone sulla mia vita, che solo per risparmiarvi rimproveri non sono più venuto a Corinto. 24Noi non intendiamo fare da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete saldi. (2Cor 1,1-23). Dio non deve adempiere più nessuna promessa. Tutte quelle che riguardano il Messia Lui le ha adempiute. Ogni parola proferita è divenuta storia, fatto, realtà. Ogni sua profezia si è compiuta. Ecco perché Cristo Gesù è la veridicità del Padre. Accogliendo Cristo si certifica e si attesta che il Padre è veritiero: quanto dice compie e quanto promette realizza visibilmente nel tempo degli uomini e nell’eternità. 34Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Viene ora specificato in che cosa consiste la missione di Gesù. Gesù, mandato da Dio, dice le Parole di Dio. Gesù, inviato del Padre, dona lo Spirito Santo senza misura. Lo dona in maniera sovrabbondante. Lo dona in maniera traboccante. Gesù dona solo le parole di Dio. Egli stesso è la Parola del Padre fattasi carne. Gesù dona lo Spirito ricolmando il cuore e la mente di tutti coloro che credono in Lui. Il dono dello Spirito è un’altra verità – chiave del Vangelo secondo Giovanni. Verità e Grazia, Parola di Dio e Spirito Santo ecco quali sono i doni di Cristo Gesù per tutti coloro che credono in Lui. Non c’è limite nel dono dello Spirito Santo. Non c’è limite di conoscenza, sapienza, intelligenza, fortezza, scienza, consiglio, pietà, timore del Signore. Non c’è neanche limite nella santità. Da parte di Cristo Gesù il limite è abolito. Nell’Antico Testamento lo Spirito era dato per delle missioni particolari. Era dato in misura limitata. Gesù lo dona senza alcun limite. Il credente in Lui può veramente possedere tutto lo Spirito e raggiungere i vertici della santità cristiana. Lo Spirito Santo è tutto per la nostra vita spirituale. Questa verità per molti cristiani resta come sigillata. Non credono che tutto può cambiare nella loro vita a motivo dello Spirito Santo che è dato senza misura, senza alcuna limitazione. È questa una delle verità più belle e consolanti di tutto il Nuovo Testamento. Con lo Spirito dato senza misura, non c’è più alcuna misura per la missione e per la santità personale. Con lo Spirito dato senza misura il cristiano è divenuto illimitato. Sul dono dello Spirito Santo leggiamo quanto dice Gesù nel Vangelo secondo Luca, quando dona il suo insegnamento sulla preghiera. 1Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; 3dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, 4e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione». 5Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, 6perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, 7e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, 8vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. 9Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. 10Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. 11Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? 12O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? 13Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». Se credessimo in questa verità, la nostra vita cambierebbe in un istante. 35Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Il Figlio è stato costituito dal Padre Mediatore universale di ogni grazia e di ogni verità. Il Padre tutto ha messo nelle mani del Figlio. Questa verità è essenza del Nuovo Testamento. 25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. 28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». (Mt 11,25-30). È detto anche il motivo per cui tutto è stato messo dal Padre nelle mani del Figlio suo: perché il Padre ama il Figlio. Lo ama e gli ha dato potere sopra ogni cosa. Questa verità così ci viene manifestata sempre dal Vangelo secondo Matteo. 16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 17Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. 18Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». (Mt 28,16-20). Veramente nelle mani di Gesù è ora ogni potere sia per il Cielo che per la terra. Tutto viene ora a noi per mezzo di Cristo Gesù. Anche lo Spirito Santo si riversa senza misura sui credenti in Lui sempre per mezzo di Gesù Signore. |