-Parrocchia Spirito Santo Corsico-
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VITA DI SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE, VERGINE E MARTIRE.
Edith Stein nacque a Breslavia , in una famiglia ebraica , nel “ giorno dell’espiazione “il 12 ottobre 1881: a due anni rimase orfana di padre . Frequentagli studi nel liceo e nella università del paese natale, conseguendo brillanti risultati. A 22 anni si trasferì a Gottinga per seguire i corsi di filosofia tenuti da Edmund Husserl, anch’egli di origini ebraiche , considerato uno dei maggiori filosofi del tempo. In questo periodo di intenso studio abbandonò gradualmente la pratica religiosa e dimenticò volutamente Dio, respingendo le accorate raccomandazioni della madre . Quando Husser si trasferì a Friburgo, volle in qualità di assistente Edith ,laureatasi nel frattempo con il massimo dei voti. Apprezzabile fu la sua fu la sua opera a favore della donna, della quale mise in luce la missione e la ricchezza della femminilità. Il lutto per la morte del caro amico carissimo fu per lei “ il primo incontro con la croce e con la forza divina che trasmette a chi la porta”. Fu il momento in cui la sua irreligiosità crollò e Cristo rifulse. Nell’estate del 1921 trovò casualmente nella biblioteca di una persona amica l”autobiografia “ di Santa Teresa d’Avila; la lesse e ne fu conquistata, sicura di aver finalmente trovato la verità. Ricevette il battesimo il primo gennaio 1922, festa della Circoncisione del Signore, giorno in cui la liturgia ricorda l’accoglienza di Gesù nella stirpe di Abramo. L’incontro con il cristianesimo non la portò a ripudiare le sue radici ebraiche ma, piuttosto gliele fece riscoprire in pienezza. Mentre attendeva all’insegnamento a Spira e a Munster , con ammirabile dedizione svolse un’ingente mole di lavoro intellettuale , ma le leggi razziali la costrinsero a lasciare la cattedra. Guidata da eccellenti sacerdoti che la sorressero nelle difficoltà, si aprì progressivamente a nuove scoperte spirituali. “Più uno si sente attratto da Dio –scrisse – e più deve uscire da se stesso,nel senso di rivolgersi al mondo per portarvi una ragione divina per vivere.”. Nel 1943 coronò il progetto sognato fin dal primo giorno del battesimo:vestì l’abito religioso nel Carmelo di Colonia , assumendo il nome di Teresa Benedetta della Croce. Alla priora dichiarò :” Non l’attività umana ci può salvare , ma soltanto la passione di Cristo ; accettò di passare attraverso la morte di croce , crocifiggendo in tutto la propria natura. Al Carmelo le fu demandata l’attività letteraria del monastero. Scrisse articoli ,commenti , interpretazioni filosofiche del cristianesimo , e lavorò alla sua opera: “Essere finito ed Essere Eterno”. Donna di singolare intelligenza e cultura , ha lascita molti scritti di alta dottrina e profondità spirituale. Per sfuggire alla persecuzione nazista si trasferì in Olanda, dove venne arrestata il 2 agosto 1942. non volle deporre l’abito carmelitano, al quale appunto la stella gialla dei deportati ebrei. Morì per la fede cristiana ad Auschwitz nei forni crematori il 9 agosto 1942 offrendo il suo olocausto per il popolo ebreo. L’11 ottobre 1998 il papa Giovanni Paolo II iscrisse il suo nome nell’albo delle santi martiri e nel1999 la proclamò Compatrona d’EUROPA.
Siti per approfondimento:Stein/Filosofico.net |
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