Spirito Santo Corsico

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VEGLIA PASQUALE

 

BENEDIZIONE DEL FUOCO

 

Sacerdote

O Dio, vieni a salvarmi.

 

Popolo

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

nel secoli dei secoli.

Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

 

Preghiamo.

Signore Dio nostro, luce perenne, benedici questo fuoco, come il volto di Mosè per la tua presenza divenne raggiante, così rlfulga su noi lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, e ci sia dato di camminare, sulla strada della vita come figli della luce verso il tuo regno eterno.

Per Cristo nostro Signore.

 

 « LUCERNARIO »

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.

 

Sacerdote:

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,

l'amore di Dio Padre

e la comunione dello Spirito Santo

siano con tutti voi.

Popolo

E con il tuo spirito.

 

Fratelli, in questa santissima notte, nella quale Gesù Cristo nostro Signore è passato dalla morte alla vita, la Chiesa, diffusa su tutta la terra, chiama i suoi figli a vegliare in preghiera.

Rivivremo la Pasqua del Signore nell'ascolto della parola di Dio e nella partecipazione ai sacramenti; e Cristo risorto confermerà in noi la speranza di partecipare alla sua vittoria sul peccato e sulla morte per vivere con lui, in Dio Padre, la vita nuova.

 

PRECONIO PASQUALE

Esultino i cori degli angeli, esulti l'assemblea celeste.

Per la vittoria del più grande dei re, le trombe squillino e annuncino la salvezza.

Si ridesti di gioia la terra inondata da nuovo fulgore; le

tenebre sono scomparse, messe in fuga dall'eterno Signore della luce.

Gioisca la Chiesa madre nostra, inondata di vivo splendore, e questo tempio risuoni per le acclamazioni del popolo in festa.

Ci assista Cristo Gesù, nostro Signore e nostro Dio, che

vive e regna col Padre, nell'unità dello Spirito santo, per

tutti i secoli dei secoli.

 Amen.

Il Signore sia con voi.

E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

E' cosa  buona e giusta.

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno.

Tu hai consacrato la Pasqua per tutte le genti senza immolazione di pingui animali, ma con il corpo e il sangue di Cristo, tuo Figlio unigenito. Hai lasciato cadere i riti del popolo antico e la tua grazia ha superato la legge. Una vittima sola ha offerto se stessa alla tua grandezza, espiando una volta per sempre il peccato di tutto il genere umano. Questa vittima è l'Agnello prefigurato

dalla legge antica; non è scelto dal gregge, ma inviato dal cielo.

Al pascolo nessuno lo guida, poiché lui stesso è il Pastore. Con la morte e con la risurrezione alle pecore tutto si è donato perché l'umiliazione di un Dio ci insegnasse la mitezza di cuore e la glorificazione di un uomo ci offrisse una grande speranza. Dinanzi a chi lo tosava non volle belare lamento, ma con voce profetica disse: « Tra poco vedrete il Figlio dell'uomo assiso alla destra di Dio».

Col suo sacrificio, o Padre, a te riconcilia i tuoi figli e, nella sua divina potenza, ci reca il tuo stesso perdono.

Tutti i segni delle profezie antiche oggi per noi si avverano in Cristo.

Ecco: in questa notte beata la colonna di fuoco risplende e guida i redenti alle acque che danno salvezza. Vi si immerge il Maligno e vi affoga, ma il popolo del

Signore salvo e libero ne risale.

Per Adamo siamo nati alla morte; ora, generati nell'acqua dallo Spirito Santo, per Cristo rinasciamo alla vita.

Sciogliamo il nostro volontario digiuno: Cristo, nostro agnello pasquale, viene immolato per noi. Il suo corpo è nutrimento vitale, il suo sangue è inebriante bevanda; I'unico sangue che non contamina, ma dona salvezza immortale a chi lo riceve.

Mangiamo questo pane senza fermento, memori che non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che viene da Dio. Questo pane disceso dal cielo vale più assai della manna, piovuta dall'alto come feconda rugiada. Essa sfamava Israele, ma non lo strappava alla morte. Chi invece di questo corpo si ciba, conquista la vita perenne.

Ecco: ogni culto antico tramonta, tutto per noi ridiventa nuovo. Il coltello del rito mosaico si è smussato.

Il popolo di Cristo non subisce ferita, ma, segnato dal crisma, riceve un battesimo santo.

Questa notte, dobbiamo attendere in veglia che il nostro Salvatore risorga. Teniamo dunque le fiaccole accese come fecero le vergini prudenti; I'indugio potrebbe attardare l'incontro col Signore che viene. Certamente verrà e in un batter di ciglio, come il lampo improvviso che guizza da un estremo all'altro del cielo.

Lo svolgersi di questa veglia santa tutto abbraccia il mistero della nostra salvezza; nella rapida corsa di un'unica notte si avverano preannunzi e fatti profetici di vari millenni.

Come ai magi la stella, a noi sia guida nella notte la grande luce di Cristo risorto, che il sacerdote con apostolica voce oggi a tutti proclama. E come l'onda fuggente del Giordano fu consacrata dal Signore immerso, ecco, per arcano disegno, I'acqua ci fa nascere a \vita nuova. Infine, perché tutto il mistero si compia, il popolo dei credenti si nutre di Cristo.

 

Per le preghiere e i meriti santi di Ambrogio, sacerdote sommo e vescovo nostro, la clemenza del Padre celeste ci  introduca nel giorno del Signore risorto. A lui onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

 

Voce Guida:

Fratelli, dopo il solenne inizio della veglia, disponiamo il nostro cuore ad ascoltare la parola di Dio.

Meditiamo come, nell'antica alleanza, Dio ha salvato il suo popolo e come, nella pienezza dei tempi, ha inviato il suo Figlio per la nostra redenzione.

Preghiamo perché iI nostro Dio conduca a compimento l'opera di salvezza incominciata con la Pasqua.

 

Dal libro della Genesi.

In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: « Abramo, Abramo! ». Rispose: « Eccomi! ». Riprese: « Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco va' nel territorio di Mòria e offrilo in olocàusto su di un monte che io ti indicherò».

Abramo si alzò di buon mattino, sellò l'asino prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l'olocàusto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli

aveva indicato.

Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. Allora Abramo disse ai suoi servi: « Fermatevi qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi ». Abramo prese la legna dell'olocàusto e la caricò sul figlio Isacco prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutt'e

due insieme. Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: « Padre mio! ». Rispose: « Eccomi, figlio mio ». Riprese: « Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'è l'agnello per l'olocàusto? ». Abramo rispose « Dio stesso provvederà l'agnello per l'olocàusto, figlio mio! ». Proseguirono tutt'e due insieme; così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì I'altare, collocò la legna, legò il figlio Isacco e lo depose sull'altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello

per immolare suo figlio.

Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: « Abramo, Abramo! ». Rispose: « Eccomi! ». L'angelo disse: « Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio ».

Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l'ariete e lo offri in olocàusto invece del figlio.

Abramo chiamò quel luogo: « Il Signore provvede » perciò oggi si dice: « Sul monte il Signore provvede ».

Poi l'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: « Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce ». Abramo tornò dai suoi servi; insieme si misero in cammino verso Bersabea, e Abramo abitò a Bersabea.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

 

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:

nelle tue mani è la mia vita.

Io pongo sempre innanzi a me il Signore,

sta alla mia destra, non posso vacillare.

 

Di questo gioisce il mio cuore,

esulta la mia anima;

anche il mio corpo riposa al sicuro,

perché non abbandonerai

la mia vita nel sepolcro,

né lascerai che il tuo santo

veda la corruzione.

 

Mi indicherai il sentiero della vita,

gioia piena nella tua presenza,

dolcezza senza fine alla tua destra.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

 

Preghiamo.

O Dio, Padre dei credenti, che, offrendo a tutti gli uomini il dono della tua adozione, moltiplichi nel mondo i figli della promessa e nel mistero battesimale rendi Abramo, secondo la tua parola, padre di tutte le genti, concedi ai popoli che ti appartengono di accogliere degnamente la grazia della tua chiamata.

Per Cristo nostro Signore.

 

Dal libro dell'Esodo.

In quei giorni, gli Israeliti, ben armati, uscivano dal paese d'Egitto.

Mosè prese con sé le ossa di Giuseppe, perché questi aveva fatto giurare solennemente gli Israeliti: « Dio certo, verrà a visitarvi»; voi allora vi porterete via le mie ossa».

Partirono da Succot e si accamparono a Etam, sul limite del deserto.

Il Signore marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere, e di notte con una colonna di fuoco per far loro luce così

che potessero viaggiare giorno e notte. Di giorno la colonna di nube non si ritirava mai dalla vista del popolo né la colonna di fuoco durante la notte.

Il Signore disse a Mosè: « Comanda agli Israeliti che tornino indietro e si accampino davanti a Pi-Airot tra Migdol e il mare, davanti a BaalZefon; di fronte ad esso vi accamperete presso il mare. Il faraone penserà degli Israeliti: Vanno errando per il paese: il deserto li ha bloccati! Io renderò ostinato il cuore del faraone ed egli li inseguirà; io dimostrerò la mia gloria contro il faraone e tutto il suo esercito, così gli Egiziani sapranno che io sono il Signore! ». Essi fecero in tal modo. Quando fu riferito al re d'Egitto che il popolo era fuggito, il cuore del faraone e dei suoi ministri si rivolse contro il popolo. Dissero: « Che abbiamo fatto, lasciando partire Israele così che più non ci serva!». Attaccò allora il cocchio e prese con sé i suoi soldati. Prese seicento carri scelti e tutti i carri di Egitto con i combattenti sopra ciascuno di essi. Il Signore rese ostinato il cuore del faraone, re di Egitto, il quale inseguì gli Israeliti mentre gli Israeliti uscivano a mano alzata.

Parola di Dio.  Rendiamo grazie a Dio.

 

CANTICO             Dn 3, 52. 54. 57

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,

degno di lode e di gloria nei secoli.

Amen.

 

Benedetto il tuo nome glorioso e santo,

degno di lode e di gloria nei secoli.

Amen.

 

Benedetto sei tu nel trono del tuo regno,

degno di lode e di gloria nei secoli.

Amen.

 

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Amen.

 

Benedite, sorgenti, il Signore,

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Amen.

 

Benedite, o servi del Signore, iI Signore,

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Amen.

 

Diamo lode al Padre e al Figlio e allo Spirito santo,

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Amen.

 

Preghiamo.

O Dio di infinito amore, che hai comandato al tuo popolo in Egitto di cibarsi dell'agnello, la cui immolazione per tuo dono avrebbe loro ridato la libertà, salva

anche noi nel sangue di Cristo, che è il vero Agnello pasquale, perché, liberati dalla schiavitù del demonio, nella verità e nella giustizia possiamo fedelmente celebrare la nostra Pasqua nel Signore risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen

 

 

ANNUNZIO DELLA RISURREZIONE

Cristo Signore è risorto.

 

Popolo:

Rendiamo grazie a Dio.

 

ORAZIONE

Preghiamo.

Dio onnipotente ed eterno, che sei mirabile in tutte le opere del tuo amore, illumina i figli da te redenti perché comprendano e riconoscano che, se fu prodigio grande all'inizio la creazione del mondo, prodigio ancora più adorabile e grande nella pienezza dei tempi è il compimento della nostra salvezza nell'immolazione pasquale di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio...

 

Dagli Atti degli Apostoli.

In quei giorni, Pietro parlò al popolo e disse: « Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazareth, uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete , dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l'avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l'avete ucciso.

Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.

Dice infatti Davide a suo riguardo:

" Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; poiché egli sta alla mia destra perché io non vacilli.

Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua; ed anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai l'anima mia negli ìnferi, né permetterai che il tuo Santo veda la corruzione.

Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza "».

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE

Venite al Signore con canti di gioia.

 

Celebrate iI Signore, perché è buono;

eterna è la sua misericordia

Dica Israele che egli è buono:

eterna è la misericordia

 

La destra del Signore si è alzata,

la destra del Signore ha fatto meraviglie.

Non morirò, resterò in vita

e annunzierò le opere del Signore.

 

La pietra scartata dai costruttori

è diventata testata d'angolo;

ecco l'opera del Signore:

una meraviglia ai nostri occhi.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.

Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunciare il vangelo di Dio, che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture, riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Signore.

Per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia dell'apostolato per ottenere l'obbedienza alla fede da parte di tutte le genti, a gloria del suo nome; e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo.

A quanti sono in Roma amati da Dio e santi per vocazione, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

 

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.

E' risorto, come dal sonno, il Signore,

come un forte inebriato.

Alleluia.

 

VANGELO                   Mt 28,1-7

Dal vangelo secondo Matteo.

Gloria a te, o Signore.

Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro.

Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la fólgore e il suo vestito bianco come la neve.

Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l'angelo disse alle donne: « Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui.

E' risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto ».

Parola del Signore.

 

LITURGIA BATTESIMALE

 

Se vi sono dei battezzandi:

Fratelli, con unanime preghiera sosteniamo la gioiosa speranza dei nostri fratelli perché Dio, Padre onnipotente e misericordioso, li guidi nella sua bontà al fonte della rigenerazione.

 

Se si benedice il fonte, ma non vi sono battezzandi

Carissimi invochiamo la benedizione di Dio Padre onnipotente sul fonte battesimale, nel quale i nostri fratelli saranno rigenerati in Cristo, per entrare nella famiglia di Dio.

 

Se non vi sono battezzandi, né si deve benedire il fonte subito ha

luogo la benedizione dell'acqua lustrale, p. 48

 

BENEDIZIONE DELL'ACQUA

Preghiamo.

Dio onnipotente ed eterno, vieni e anima con la tua presenza questo sacramento del tuo grande amore; manda il tuo Spirito a generare dal fonte battesimale la nuova progenie dei tuoi figli e fa' che l'efficacia della tua potenza dia vigore alla pochezza del nostro ministero.

Per Cristo nostro Signore.

 

Ricevi la forza di Dio per la salvezza e sii acqua santa e benedetta.

 

Sii benedetta per il Dio vero, per il Dio vivo, per il Dio santo, o acqua, che egli separò dalla terra al principio del mondo; acqua effusa dalla fonte del cielo e inviata per quattro fiumi a irrigare tutta la terra; acqua amarissima, resa dolce dal legno che prefigura la croce; acqua sgorgata dalla roccia per dissetare il popolo prediletto; acqua risanatrice, in cui fu mondato dalla lebbra Naham il siro.

Sii benedetta per il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente, che in Cana di Galilea ti trasformò mirabilmente in vino; che camminò sulle tue onde, in te si immerse, in te fu battezzato da Giovanni; e ti chiamò fonte di Siloe, volendo che in te il cieco si lavasse gli occhi per ricuperare la vista; acqua sorgente di vita, che lasciò scaturire dal suo fianco insieme con il sangue, per comandare infine ai suoi discepoli: andate, portate il vangelo a tutte le genti e battezzatele nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.

Sii benedetta per l'efficacia dello Spirito santo, o acqua pura e purificante, perché possa dissipare ogni presenza diabolica, ogni influsso del Maligno e liberare chi sarà immerso in te per il battesimo e gioioso in te rinascerà senza colpa.

Nel nome di Dio Padre onnipotente, nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che verrà nello Spirito santo a giudicare il mondo con il fuoco. Amen.

 

Se non si amministra il battesimo, si procede alla rinnovazione delle promesse battesimali, come a p. 48

 

CONFERIMENTO DEL BATTESIMO

 

Il celebrante si rivolge ai genitori e ai padrini

 

Cari genitori, padrini e madrine, i bambini che voi presentate stanno per ricevere il battesimo. Nel suo amore Dio darà loro una vita nuova e rinasceranno dall'acqua e dallo Spirito santo.

A voi il compito di educarli nella fede perché la vita divina che ricevono in dono sia preservata dal peccato cresca di giorno in giorno.

Se dunque, in forza della vostra fede, siete pronti ad assumervi questo impegno, memori delle promesse del vostro battesimo, rinunziate al peccato e fate la vostra professione dl fede in Cristo Gesù: è la fede della Chiesa nella quale i vostri figli vengono battezzati.

 

Poi domanda: Rinunziate a Satana?

Genitori, padrini e popolo Rinunzio.

Celebrante: E a tutte le sue opere?

Genitori, padrini e popolo Rinunzio.

Celebrante: E a tutte le sue seduzioni?

Genitori, padrini e popolo Rinunzio.

 

PROFESSIONE DI FEDE

Celebrante:

Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e

della terra?

Genitori, padrini  e popolo:

Credo.

Celebrante:

Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?

Genitori, padrini e popolo

Credo.

Celebrante:

Credete nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?

Genitori, padrini e popolo.

Credo.

 

BATTESIMO

Il celebrante fa avvicinare al fonte i genitori e i padrini del primo bambino, si fa ripetere il nome del piccolo, e poi rivolge loro questa domanda:

 

Volete dunque che... riceva il battesimo nella fede della Chiesa che tutti insieme abbiamo professato?

Genitori e padrini

Sì, lo vogliamo.

 

E subito il celebrante battezza il bambino, dicendo

..., io ti battezzo nel nome del Padre

e del Figlio

e dello Spirito santo.

 

UNZIONE CON IL SACRO CRISMA

Iddio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, vi ha liberato dal peccato e vi ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito santo, unendovi al suo popolo; egli stesso vi consacra con il crisma di salvezza perché inseriti in Cristo, sacerdote, re e profeta, siate sempre membra del suo corpo per la vita eterna.

 Amen.

 

CONSEGNA DELLA VESTE BIANCA

... e ... siete diventati nuova creatura e vi siete rivestiti di Cristo.

 

Questa veste bianca sia segno della vostra nuova dignità; aiutati dalle parole e dall'esempio dei vostri cari portatela senza macchia per la vita eterna.

 Amen.

 

A ogni bambino viene consegnata la veste bianca.

Celebrati i riti battesimali, diciamo senza fine il nostro grazie al Padre onnipotente, Signore del cielo e della terra, e chiediamogli umilmente di rendere partecipi noi e tutto il suo popolo della gloria del Cristo risorto.

Ce lo conceda per il suo stesso Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Il sacerdote asperge il popolo con l'acqua battesimale mentre tutti cantano:

Lavacro santo e puro

perenne fonte d'acqua,

che dona a chi si immerge

la giovinezza eterna, alleluia.

 

Se si fa la processione dal battistero all'altare si canta:

Alleluia, alleluia, alleluia.

 

SALMO 31

Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa *

e perdonato il peccato, alleluia.

 

Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male *

e nel cui spirito non è inganno, alleluia.

 

Tacevo e si logoravano le mie ossa, *

mentre gemevo tutto il giorno, alleluia.

 

Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *

come per arsura d'estate

inaridiva il mio vigore, alleluia.

 

Per questo ti prega ogni fedele *

nei tempo dell'angoscia, alleluia.

 

Gioite nel Signore ed esultate, giusti, *

giubilate, voi tutti, retti di cuore, alleluia

 

Gloria al Padre e al Figlio *

e allo Spirito santo.

 

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

 

Rigenerati nel lavacro, questi neobattezzati vengono chiamati e sono veramente figli di Dio. Essi sono divenuti partecipi della comunione dei santi, e ora invochiamo come nostri fratelli:

Signore, abbi pietà. Signore abbi pietà

O Cristo, liberaci. O Salvatore, liberaci

Santa Maria, Intercedi per loro

San Michele

San Giovanni,

San Giuseppe,

San Pietro,
San Paolo,
Sant'Andrea,

Santo Stefano,

San Protaso,

San Gervaso,

Santa Tecla,

Sant’Agnese,

...

San Martino,

San Galdino,

San Carlo,

Sant'Ambrogio,

Santi tutti, Intercedete per lui (lei)

Degnati, Padre Onnipotente, di condurre questi tuoi figli, mediante la santità della loro vita, alla gioia del Regno celeste,

Ascolta la nostra voce

Rendili partecipi della pienezza dello Spirito Santo e della mensa del sacrificio di Cristo

Ascolta la nostra voce

Fa che i genitori e i padrini siano fulgido esempio di Fede per questi tuoi fedeli appena rinati alla vita

Ascolta la nostra voce

Custodisci sempre nel tuo amore le loro famiglie

Ascolta la nostra voce

Rinnova in noi tutti la grazia del Battesimo

Kyrie eleison (3v) Kyrie eleison 

 

Segue l’orazione a conclusione della liturgia della Parola (p.49)

 

BENEDIZIONE

DELL'ACQUA LUSTRALE

Se non ci sono battezzandi né si deve benedire il fonte battesimale, il sacerdote benedice l'acqua con la seguente

 

ORAZIONE

Fratelli, preghiamo umilmente il Signore Dio nostro perché benedica quest'acqua con la quale saremo aspersi in ricordo del nostro battesimo.

Egli ci rinnovi interiormente e ci conceda di essere sempre fedeli allo Spirito che ci è stato donato.

Dopo una breve pausa di preghiera in silenzio, prosegue:

Dio di bontà e di misericordia, ascolta la preghiera di questo popolo che ricorda l'opera mirabile della creazione e la grazia ancora più mirabile della salvezza.

Degnati di benedire quest'acqua, creata a portare fertilità alla terra, freschezza e sollievo ai nostri colpi.

In questo tuo dono riveli molti segni della tua benevolenza. Passando per le acque del Mar Rosso, Israele ha raggiunto la libertà promessa; una sorgente, che hai fatto scaturire nel deserto, ha sollevato il tuo popolo dal tormento della sete; con l'immagine dell'acqua viva i profeti hanno offerto agli uomini l'annunzio della nuova alleanza, infine, nell'acqua del fiume Giordano, santificata da Cristo, tuo Figlio, hai dato inizio al popolo nuovo, liberato dalla colpa d'origine nel sacramento della rinascita.

Nel segno di quest'acqua benedetta, ravviva, o Padre, il ricordo del nostro battesimo e raduna l'assemblea gioiosa di tutti i fratelli, battezzati nel mistero pasquale di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

RINNOVAZIONE

DELLE PROMESSE BATTESIMALI

Compiuta la benedizione dell'acqua, tutti, in piedi rinnovano le promesse del loro battesimo.

Il sacerdote si rivolge ai fedeli con queste parole o con altre simili:

Fratelli  carissimi, per  mezzo del battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale di Cristo: siamo stati con lui sepolti nella morte per risorgere con lui a vita nuova.

Ora, al termine dell'itinerario quaresimale, rinnovano le promesse del nostro battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunciato a Satana e alle sue opere, impegnandoci a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa cattolica.

Sacerdote Rinunziate a Satana?

Popolo: Rinunzio.

Sacerdote: E a tutte le sue opere?

Popolo: Rinunzio.

Sacerdote: E a tutte le sue seduzioni?

Popolo: Rinunzio.

 

Poi il sacerdote prosegue

Credete in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra?

Popolo: Credo.

Sacerdote:

Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?

Popolo: Credo.

Sacerdote:

Credete nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la

comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?

Popolo Credo.

Il sacerdote conclude:

Iddio Padre onnipotente, che ci ha liberato dal peccato

e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito santo,

ci custodisca con la sua grazia, nel Signore Gesù, per la

vita eterna.

 Amen.

Il sacerdote asperge il popolo con l'acqua benedetta, mentre tutti cantano:

Lavacro santo e puro,

perenne fonte d'acqua,

che dona a chi si immerge

la giovinezza eterna, alleluia.

 

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA

O Padre, che nella celebrazione pasquale hai rianimato

il mondo con la forza della grazia divina, serbaci per sempre i doni che l'annua festività ci ha portato perché nella fedeltà dei nostri fuggevoli giorni possiamo arrivare alla vita che non finisce.

Per Cristo nostro Signore.

 

oppure se vi sono dei neobattezzati

Accogli le nostre preghiere, o Dio che illumini questa santissima notte con la gloria del Salvatore risorto: conserva nei nuovi membri della tua famiglia lo spirito di figli che hai loro donato e fa' che, rinnovati nel cuore e nella vita, possano servirti con animo puro.

Per Cristo nostro Signore.

 

LITURGIA EUCARISTICA

SUI DONI

Accogli, o Padre, questi doni che lieta la Chiesa ti offre tu che l'hai rallegrata con la celebrazione della vittoria pasquale, guidala fiduciosa alla felicità eterna.

Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta benedirti in ogni tempo, o Padre, ma soprattutto proclamare la tua gloria in questa notte memoranda nella quale Cristo, nostra pasqua, si è immolato; Agnello di Dio, egli ha tolto i peccati del mondo, morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha rinnovato la vita.

Per questo mistero con il cuore traboccante di gioia, esultano gli uomini di tutta la terra e uniti agli angeli e ai santi cantano l'inno della lode perenne:

Santo, Santo,…

 

   PREGHIERA EUCARISTICA VI          

Veramente santo, veramente benedetto è il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio tuo.          Egli, che è Dio infinito ed eterno, discese dal cielo, si umiliò fino alla condizione di servo e venne a condividere la sorte di chi si era perduto.          Accettò volontariamente di soffrire per liberare dalla morte l’uomo che lui stesso aveva creato; con amore che non conosce confini ci lasciò quale sacrificio da offrire al tuo nome il suo corpo e il suo sangue, che la potenza dello Spirito santo rende presenti sull’altare.

La vigilia della sua passione, sofferta per la salvezza nostra e del mondo intero, stando a mensa tra i suoi discepoli, egli prese il pane, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò e lo diede a loro dicendo:

 

Prendete, e mangiatene tutti:

questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi.        

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e alzando gli occhi al cielo a te, Dio, Padre suo onnipotente, rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli e disse: 

Prendete, e bevetene tutti:

questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.         

Diede loro anche questo comando:         

Ogni volta che farete questo lo farete in memoria di me: predicherete la mia morte, annunzierete la mia risurrezione attenderete con fiducia il mio ritorno finché di nuovo verrò a voi dal cielo.         

 

Mistero della fede.

Tu ci hai redento ...

Il mistero che celebriamo, o Padre, è obbedienza al comando di Cristo. Manda tra noi in questa azione sacrificale colui che l’ha istituita perché il rito che noi compiamo con fede abbia il dono della presenza del Figlio tuo nell’arcana sublimità del tuo sacramento.

E a noi, che in verità partecipiamo al sacrificio perennemente offerto nel santuario celeste, concedi di attingere la viva e misteriosa realtà del corpo e del sangue del Signore.

Dégnati, o Dio, di accogliere questo sacrificio pasquale: uniti alla beata vergine Maria madre di Dio e a tutti i santi, insieme col papa nostro ... e col vescovo nostro ..., noi te lo offriamo con cuore umile e grato per la tua santa Chiesa, diffusa su tutta la terra e radunata nello Spirito santo dall’amore del suo Redentore; te lo offriamo inoltre per i sacerdoti a te consacrati, per questo tuo popolo che in te ha trovato misericordia e per i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fiduciosa speranza della venuta del tuo regno. Serba scritti nel libro della vita i nomi di tutti perché tu li possa tutti ritrovare nella comunione di Cristo Signore nostro.         

Con lui e con lo Spirito santo,  a te o Padre, è l’onore, la lode, la gloria, la maestà e la potenza, ora e sempre, dall’eternità e per tutti i secoli dei secoli.         

Amen      

 

ALLO SPEZZARE DEL PANE

Morivo con te sulla croce,

oggi con te rivivo.

Con te dividevo la tomba,

oggi con te risorgo.

Donami la gioia del regno,

Cristo, mio salvatore.

Alleluia, alleluia.

 

ALLA COMUNIONE

L'albero della vita

è donato a chi crede:

ecco la porta s'apre

ai tuoi servi fedeli.

Acqua di fonte viva

ci disseta e ci sazia.

Alleluia, alleluia.

 

DOPO LA COMUNIONE

A noi, che abbiamo partecipato al banchetto pasquale e ci siamo nutriti del Pane di vita e del Calice di salvezza, concedi, o Dio, di esserne sostenuti e difesi fino al regno eterno.

Per Cristo nostro Signore.