Passaggi piu’ significativi di alcuni relazioni svolte da Giulia Pacchiarini. A. Dall’ Incontro con i servizi sociali del Comune di Corsico (Assessori sig.ra Landoni e sig.ra Ferrucci): “….. incontro segnava la ripresa dei rapporti di collaborazione interrotti negli anni precedenti tra i servizi e la parrocchia Spirito Santo…... Da qualche mese a questa parte, a detta loro, le cose appaiono cambiate perchè la voglia di lavorare insieme per affrontare le problematiche presenti, è rinata grazie all’inserimento del nuovo sacerdote che stimola al dialogo e alla comunione. …. mi hanno consigliato di incontrare la responsabile del Centro di Aggregazione Giovanile presente in p.za Europa, soprattutto per cominciare una stretta collaborazione considerando il fatto che trattiamo con gli stessi ragazzi. ….. Dalla loro esperienza, suggeriscono sia importante conoscere anche la coordinatrice scolastica della scuola media “Buonarroti” frequentata dalla maggior parte dei ragazzi presenti nel nostro quartiere. Ho chiesto se il comune ha stanziato fondi per aiutare le parrocchie nel valutare progetti per i giovani in età pre e adolescenziale a rischio di devianza e non, ma a quanto pare con la nuova legge sulla finanziaria saranno addirittura soppressi alcuni servizi che il comune offre al cittadino. Resta comunque la possibilità di presentare progetti agli enti privati, o alla Caritas Ambrosiana, o alla Regione. Rimangono a nostra piena disposizione per un continuo interscambio. B. Del Primo mese di servizio:” Sono entrata ufficialmente nella parrocchia Spirito Santo il 26 settembre 2005 con l’obiettivo primario di studiare quali siano le risorse e i bisogni dei giovani in età pre e adolescenziale a rischio di devianza.…... Il loro atteggiamento è alquanto irrispettoso sia nei confronti degl’operatori, sia della struttura stessa che del materiale ludico affidatogli per giocare. Confrontandomi con i volontari, questo loro comportamento risulta dettato da forti disagi familiari. La fatica a comunicare con la maggior parte di essi è tanta, perché oltre al non conoscermi, hanno fino ad oggi ben presente chi sono stati i riferimenti in quell’ambito, e che essi erano solo i “carabinieri” pronti a sgridarli e mandarli fuori dall’oratorio. Data il quadro della situazione presentatami, il mio approccio è lento e cauto perchè vorrei da un lato che loro capissero chi sono e cosa sono stata chiamata a fare senza temere la mia presenza, e dall’altro vorrei approcciarmi a loro in modo tale da instaurare fin dall’inizio un rapporto. …. ho incontrato la coordinatrice del progetto “Spazio ragazzi” supportato dalla legge 285/2004 col progetto Caleidos seguito dalla Caritas Ambrosiana di Milano e promosso dalle parrocchie stesse. Oltre a presentarmi la situazione giovanile di Corsico e le difficoltà da loro incontrate per inserirsi, mi ha presentato come lei insieme al responsabile don Sergio e ad altri 4 educatori, hanno impostato il lavoro. Nell’ambito dell’oratorio San Luigi è stato predisposto uno spazio dove i ragazzi accompagnati dagli educatori, svolgono varie attività ludico-formative come il recupero scolastico, l’alfabetizzazione per gli stranieri, un laboratorio di cucina per le ragazze, laboratorio di spray-art,… Così è stato possibile con alcuni giovani instaurare un rapporto confidenziale che ha permesso al ragazzo di aprirsi fiducioso e al contempo ha dato all’operatore la possibilità di capire meglio il reale problema del giovane e così aiutarlo. Tutto questo, senza ovviamente trascurare le attività oratoriane. Il progetto quest’anno si è allargato ad una parrocchia di Cesano Boscone dove insieme ai volontari già presenti, si intervallano gli stessi educatori. La loro intenzione è quella di poter ampliare il progetto nelle parrocchie limitrofe così da creare una stretta intesa e collaborazione. …….- E’ molto importante che tutti i volontari, presenti in oratorio, sappiano qual è il mio e il loro compito così da aiutarci vicendevolmente. - Continuerò a monitorare la situazione “giovani” della nostra parrocchia confrontandomi e facendomi aiutare in particolare dall’equipe di “Spazio giovani”- parrocchia San Luigi, parlando personalmente con l’Assessore ai Servizi alla persona del Comune di Corsico e la responsabile del Centro di Aggregazione Giovanile di P.zza Europa. - Il mio progetto non deve trascurare quello che secondo me è la radice dei loro problemi: la famiglia. Ecco perché su versanti diversi dovremmo prospettare un lavoro parallelo svolto dalla Caritas parrocchiale e dal Centro d’ascolto parrocchiale. C. Dall’esperienza del Corso di SPRAY ART: “…. La finalità di questo corso è la preparazione di un murales, nello spazio riservato ai bambini dello stesso oratorio, cercando di “fare gruppo……Solo un gruppo di 5 ragazzine della 2^ media ha aderito……... Inizialmente l’impatto che hanno avuto le ragazze non è stato positivo, in quanto erano le solo femmine del gruppo e sono state accolte dai ragazzi in maniera al quanto fredda e scostante. Poi invece, con l’aiuto degli educatori di “Spazio ragazzi” e di Cristian, il clima si è disteso e hanno lavorato con interesse e divertimento. Il secondo incontro ….delle nostre ragazze questa volta se ne è presentata solo una perché le altre erano a casa per i compiti o in punizione. Al terzo ed ultimo incontro nessuna delle ragazze contattate da me il giorno prima si è presentata all’appuntamento. …… Mi pare di aver individuato, dopo un anno di presenza all’interno dell’oratorio San Luigi, ancora una forte difficoltà nel fargli seguire delle regole anche piccole di comportamento e rispetto sia delle persone che del luogo in cui si trovano. Fanno tanta fatica ad amalgamarsi con i coetanei “normali” e questi ultimi a loro volta, cercano di emarginarli insieme alle famiglie. La maggior parte di loro ama attirare l’attenzione trasgredendo in qualunque modo sia possibile. …….. |